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Islam

In memoria di Annalena Tonelli

Nel ventennale della sua morte, la Somalia ricorda la missionaria laica uccisa da fondamentalisti islamici nel Somaliland

Il 5 ottobre la Chiesa somala ha ricordato Annalena Tonelli nel ventennale della sua morte avvenuta il 5 ottobre 2003 per mano di due uomini armati, due fondamentalisti islamici, a Boroma, nel Somaliland. Annalena Tonelli era una missionaria laica. Era nata a Forlì nel 1943 ed era arrivata in Africa nel 1969. Fino al 1987 aveva svolto la sua attività missionaria in Kenya dove aveva creato il Centro di riabilitazione per disabili, una struttura per la cura e la riabilitazione dei malati terminali, dei disabili e dei malati di tubercolosi. Nel 1987 si era trasferita nel Somaliland, costretta a lasciare il Kenya dopo aver denunciato la violenta repressione delle popolazioni somali residenti nel paese da parte dell’esercito kenyano. A Merca e poi a Borama, Annalena Tonelli aveva ideato dei progetti sanitari per curare e debellare la tubercolosi, pensati per la popolazione somala nomade e seminomade. Per anni ha combattuto contro le mutilazioni genitali femminili imposte alla quasi totalità delle donne somale e per questo era stata più volte aggredita e minacciata. Inoltre aveva fondato scuole di alfabetizzazione per adulti e bambini tubercolotici, per bambini sordomuti e disabili e corsi di istruzione sanitaria per personale paramedico. È stata freddata con un colpo d’arma da fuoco alla nuca mentre usciva dall’ospedale per tubercolotici di Borama da lei fondato. Da mesi si svolgono incontri di preghiera e di testimonianza della sua attività e domenica 8 ottobre nella capitale somala, Mogadiscio, si terrà una celebrazione speciale alla quale, su invito del generale Fulvio Poli, capo della European Union Training Mission in Somalia, parteciperà monsignor Giorgio Bertin, amministratore apostolico di Mogadiscio e vescovo di Gibuti.