Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Giuseppe Moscati a cura di Ermes Dovico

Educazione


La scuola è per i bambini, ma loro sono di Dio
STEFANO BIMBI

La scuola è per i bambini, ma loro sono di Dio

Cercare Dio tra i banchi della scuola significa permettere agli alunni di trovare sè stessi. Il bambino vede Dio come alleato della sua crescita educativa. Intervista a don Stefano Bimbi, promotore di una scuola parentale che segna una rottura con il monopolio statale dell'educazione. E segna il principio della libertà di educare. La sua testimonianza alla Giornata della Nuova BQ di domenica 9 ottobre. 

 

-UNA GIORNATA DI TESTIMONIANZE E INCONTRI

-I PROTAGONISTI E LE STORIE


Accompagnare gli omosessuali. Cosa dice il Magistero
LA NOTA DEI VESCOVI

Accompagnare gli omosessuali. Cosa dice il Magistero

Dopo le parole del Papa. Il Magistero specifica «come accompagnare» le persone con tendenza omosessuale in una lettera ai vescovi. «Nessun programma pastorale potrà includere organizzazioni, nelle quali persone omosessuali si associno tra loro, senza che sia chiaramente stabilito che l'attività omosessuale è immorale».


La fede? Cresce solo in una dimensione comunitaria
LETTERA

La fede? Cresce solo in una dimensione comunitaria

Sono solo 5 i precetti della Chiesa e in testa c'è la partecipazione alla messa domenicale: così, uniti di fronte alla presenza reale di Cristo, siamo chiamati avivere la dimensione comunitaria, perché la comunità è essenziale alla vita di ognuno. Il "noi" è legge della realizzazione del' "io".


"Togliete i finanziamenti alle scuole anti gender"
SPAGNA

"Togliete i finanziamenti alle scuole anti gender"

Nuovi totalitarismi. In Spagna una scuola cattolica rischia la chiusura per perdita di contributo pubblico. Il preside ha scritto una lettera ai genitori per denunciare l'ideologia gender. Ma è ormai proibito perché significa andare contro una legge dello Stato. Che ora può segnare la sorte della scuola cattolica. 


Il corso gender lo offrono Diocesi e Azione Cattolica
MOLFETTA

Il corso gender lo offrono Diocesi e Azione Cattolica

Educazione 28_09_2016

Con la scusa della lotta alle discriminazioni parte a Molfetta un corso di formazione all'educazione di genere per la costruzione dell'identità rivolto agli insegnanti. Ma a promuoverlo sono la Diocesi e l'Azione Cattolica. Relatori invitati? Una militante Lgbt, una psicologa che promuove le adozioni gay e l'autrice di "Mamma, perché Dio è maschio?". In cartellone, ma lui ieri ha cancellato la presenza, anche il vescovo Cornacchia, il cui giornale diocesano aveva già preso di mira il Family Day accusandolo di slogan mistificatori. Insorge Generazione famiglia. 

-IL VESCOVO SI SFILA, TRA SILENZI E IMBARAZZI di Andrea Zambrano


Corso gender, il vescovo si sfila tra silenzi e imbarazzi
L'INIZIATIVA DELLA DIOCESI DI MOLFETTA

Corso gender, il vescovo si sfila tra silenzi e imbarazzi

La curia di Molfetta sul corso pro gender di Diocesi e AC. "Il vescovo non ci sarà, ha un impegno". Ma nel programma è annunciato, così regalerà la platea alle tesi Lgbt. "Qualcuno contrario ci sarà. No?". Ma era almeno informato? "Non so, non può sapere tutto". La telefonata surreale con l'entourage di mons. Cornacchia. 


Gogna e falso vittimismo gay in prima pagina
IL CASO DI MONZA

Gogna e falso vittimismo gay in prima pagina

Smentiti Repubblica & co sullo studente rifiutato dalla scuola cattolica perché gay: il giovane voleva iscriversi contro la volontà dei genitori, perché si trovava bene. Ma da una vicenda burocratica si è montato l'ennesimo caso-gogna per la battaglia dei diritti in un mondo omofobo che non esiste. Intanto si sono rivelate l'identità di un minore e le sue tendenze sessuali. Sicuri di avere fatto il suo bene?

 

- SETTE MINUTI AL FAMILY DAY, UN'ORA D'AMORE AGLI LGBT di Marco Guerra 


Sette minuti al Family day, un'ora d'amore agli Lgbt
L'AUDIZIONE ALLA CAMERA

Sette minuti al Family day, un'ora d'amore agli Lgbt

Gender a scuola. In Commissione cultura le audizioni delle associazioni dell'evento del Circo Massimo. Ma Gandolfini & co hanno potuto parlare tra i 7 e i 10 minuti. Renzi vuole congelare l'iter per non incrinare i rapporti col mondo cattolico prima del Referendum. Tra i 10 ddl il più radicale è "Un'ora d'amore".


Il coraggio dell'impopolarità, come Gesù
IL RISCHIO DEL BUONISMO CATTOLICO

Il coraggio dell'impopolarità, come Gesù

Molti cattolici vivono il rischio di una “riduzione” del fatto cristiano considerando Gesù non solo buono (come era), ma anche buonista (come non era). Ma il Vangelo mostra anche parole dure. Perché come diceva don Giussani occorre porsi di fronte ai problemi seri e sfidare l’opinione di tutti per seguire Gesù.


Perché la scuola 
statale non sarà
mai "buona”
STATALISMO

Perché la scuola statale non sarà mai "buona”

Malgrado tutta la retorica sulla “Buona Scuola” e i suoi inevitabili successi, che per mesi il governo Renzi ha rovesciato sulle nostre teste, nel convulso pelago della scuola statale l’anno scolastico sta iniziando come al solito, ovvero con migliaia di casi di disservizio: cattedre scoperte, insegnanti che non si sono presentati e così via.  Tutto ciò è la conseguenza inevitabile della pretesa di governare in modo centralizzato e verticistico. 


Genitori attenti, 
quel diario è
propaganda gay
ALTO ADIGE

Genitori attenti, quel diario è propaganda gay

Quale luogo è migliore di un diario per fare proselitismo tra i giovani? Questo devono aver pensato gli ideatori dell’agenda “Dai”, edizioni Raetia, in gran parte dedicata alla promozione di temi legati all’omosessualità, la transessualità e la bisessualità. L’agenda è venduta in Alto Adige ed è rivolta a studenti che vanno dalle elementari alle superiori, come lasciano intendere i manifesti promozionali affissi nelle cartolerie. Il diario gay è già diventato un caso politico.


Lo Stato li abilita poi li boccia: è Buona Scuola?
BOCCIATI AL CONCORSONE

Lo Stato li abilita poi li boccia: è Buona Scuola?

Il 55% degli insegnanti è stato bocciato al concorsone. Un paradosso che mostra il fallimento di riforme solo sindacali. «Lo Stato li ha illusi e ora li stanga per ragioni politiche, perché questa scuola privilegia ancora la mediocrità. L'autonomia scolastica? L'ho vista in Russia da un preside comunista». Parla Franco Nembrini.