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Repubblica democratica del Congo

Allarme per l’aumento di sfollati e rifugiati nel nord est della Repubblica democratica del Congo

A causa dell’intensificarsi degli scontri armati nell’Ituri e nel Nord Kivu cresce di giorno in giorno il numero degli sfollati e dei rifugiati

 

Migrazioni 10_10_2018

 

Decine di migliaia di civili sono in pericolo nel nord est della Repubblica democratica del Congo a causa dell’intensificarsi degli scontri armati nell’area Beni della provincia del Nord Kivu e nella provincia dell’Ituri. In entrambe le province si registra un numero crescente di abusi e violenze su civili e un conseguente aumento degli sfollati, in cerca di scampo. Nell’Ituri si calcola che dall’inizio del 2018 il conflitto abbia messo in fuga mezzo milione di persone il che ha portato a circa un milione il numero complessivo degli sfollati. Nel Beni nel solo mese di agosto i nuovi sfollati sono stati circa 13.000. Si sono aggiunti ai quasi 1,2 milioni di sfollati già sotto mandato dell’Unhcr nel Nord Kivu. Complessivamente in Congo gli sfollati sono oltre 4,5 milioni, 2,7 dei quali minorenni. Una parte degli sfollati non è la prima volta che sono costretti a fuggire dall’inizio dell’anno. Altre migliaia di persone cercano la salvezza oltre i confini nazionali. In Uganda si calcola una media giornaliera di 200 arrivi. In collaborazione con l’Oms l’Unhcr ha allestito tre centri di transito e due campi rifugiati per controllare e ospitare i nuovi arrivati. In tutti i centri i rifugiati vengono sottoposti a controlli medici. Il personale sanitario esamina ogni nuovo arrivato, ne registra gli eventuali sintomi, il villaggio di origine e il percorso seguito. I casi sospetti vengono messi in isolamento. L’allerta sanitaria è particolarmente alta a causa dell’epidemia di Ebola in corso nel Nord Kivu.