Contesta i corsi Lgbt rivolti al suo bambino. Licenziata
L’inglese Kristie Higgs, mamma di due bambini e lavoratrice di 43 anni, è stata licenziata dalla scuola secondaria in cui lavorava con profitto da sei anni dopo aver contestato su Facebook, con un’analisi lucida, dei corsi di propaganda Lgbt tenuti alle elementari frequentate dal figlio. In attesa di capire come finirà il ricorso della donna, una cristiana, è chiaro che il buonsenso è oggi motivo di persecuzione.
Bandiere Lgbt a scuola, lei risponde con la Bibbia. Sospesa
Gabby Helsinger è una studentessa della Lebanon High School, in Ohio, che quando ha visto il suo istituto tappezzato di bandiere di un’associazione gay ha capito di non poter rimanere indifferente: «Ho sentito il bisogno di scrivere alcuni versetti della Bibbia in modo da poterli mettere in giro per la scuola». Ma la sua iniziativa non è piaciuta al preside, che l’ha sospesa. Un fatto che suscita almeno tre spunti di riflessione…
Jack il pasticciere passa al contrattacco
Un tribunale distrettuale federale ha emesso un’ordinanza che consente a Jack Phillips, il pasticciere americano che da sei anni e mezzo viene perseguitato per aver anteposto la sua fede all’ideologia omo-transessualista, di continuare la sua causa legale contro lo stato del Colorado per l’ostilità mostrata verso di lui e le sue credenze religiose.
Il bimbo costretto a fare la femmina e l'outing del Nyt
“Save James” è il motto di chi si è unito alla battaglia per salvare un bambino, non da una malattia o da uno Stato che vuole decidere della sua morte, ma da un’ideologia che mira a bombardarlo di ormoni affinché appaia femmina come vuole la madre. Nello stesso tempo sul New York Times un uomo che si sente donna, ammette: «Gli ormoni e l'intervento chirurgico fanno solo peggio. Ma rivendico il diritto di stare male».
Dice "no" all'evento gay e la scuola punisce il figlio
Una scuola londinese davanti alle proteste delle famiglie per la decisione di portare i bimbi a un pride Lgbt ha ripiegato senza avvisare su un altro evento arcobaleno. Una mamma ha protestato e il figlio è stato messo in castigo quattro ore: con lei alcuni genitori, mentre altri temono la persecuzione.
Assassino trans e studentessa cristiana: due pesi, due misure
Chow, studentessa di Berkeley, si è rifiutata di votare una risoluzione contro la definizione di sesso biologico. Compagni e giornali hanno chiesto le sue dimissioni da senatrice. E mentre viene insultata e minacciata, frequenta i corsi scortata come fosse una criminale. Nello stesso tempo, un assassino e violentatore con problemi psichiatrici viene assecondato con 20mila sterline nella sua richiesta di essere operato per sembrare femmina. Da dove nasce il paradosso e dove sta la speranza?
"Omosessuale adotta Down": mai inganno fu così riuscito
Per sdoganare l’omogenitorialità basta una storia piena di buoni sentimenti come quella di Luca che adotta la bambina down. Gli ingredienti per rendere inattaccabile la scelta ci sono tutti e chi osasse muovere una critica verrebbe incriminato dei seguenti psicoreati: omofobia, discriminazione, mancanza di pietà...Resta il fatto che un minore ha bisogno di un padre e una madre e resta quello che disse la Congregazione per la Dottrina della Fede.







