Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Cattedra di San Pietro a cura di Ermes Dovico

Esteri


Francia: Le Pen può vincere. Ecco perché
L'INTERVISTA/MARCO GERVASONI

Francia: Le Pen può vincere. Ecco perché

Come era stato ampiamente previsto, il secondo turno delle elezioni presidenziali francesi sarà fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. Hanno meno di cinque punti di distanza. Per il professor Marco Gervasoni, docente di Storia Contemporanea all'Università del Molise, la Le Pen può vincere. 


Diritti umani, l'espulsione della Russia svela l'ipocrisia dell'ONU
NAZIONI UNITE

Diritti umani, l'espulsione della Russia svela l'ipocrisia dell'ONU

Esteri 12_04_2022 Anna Bono

Il 7 aprile l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato con 93 voti a favore, 24 contrari e 58 astensioni la sospensione della Russia dal Consiglio dei diritti umani. Il problema di fondo resta quello della composizione del Consiglio stesso, che è elettiva per aree geografiche e include le peggiori dittature del mondo. 


La battaglia per il Donbass, una carneficina che si può evitare
IL PUNTO

La battaglia per il Donbass, una carneficina che si può evitare

La concentrazione delle forze russe nel Donbass prelude alla battaglia decisiva contro i reparti migliori dell'esercito ucraino: in tutto 200mila soldati schierati da una parte e dall'altra del fronte. C'è il rischio di una carneficina, a meno che la strategia di Mosca sia quella di completare l'accerchiamento delle truppe nemiche, costringendo Kiev alla trattativa.

- DIRITTI UMANI, IL CASO RUSSIA E L'IPOCRISIA DELL'ONU, di Anna Bono 


Immobili contesi e preghiere "contestate", si riaccende la Terrasanta
ISRAELE

Immobili contesi e preghiere "contestate", si riaccende la Terrasanta

Un attentato tra la folla a Tel Aviv è l'episodio più clamoroso di una nuova ondata di violenze che sta infiammando la Terrasanta. Epicentro, come solito, Gerusalemme Est. L'appello dei Patriarchi e dei capi delle Chiese locali a Gerusalemme.


Occhi puntati sulla Francia, inizia la sfida Macron-Le Pen
PRESIDENZIALI

Occhi puntati sulla Francia, inizia la sfida Macron-Le Pen

Emmanuel Macron, sarà di nuovo eletto presidente? Forse sì, sempre che riesca a passare il primo turno. Paga lo scotto di un quinquennio molto difficile e nell'ultima settimana anche lo scandalo delle società di consulenza strapagate e forse evasori. Sfidato da vicino dalla Le Pen e Mélenchon.


“Diversa” e senza storia, è la scuola voluta da Sanchez
SPAGNA

“Diversa” e senza storia, è la scuola voluta da Sanchez

Procede a tappe forzate la riforma scolastica del Governo spagnolo. Si prevede l’abolizione formale della filosofia e lo svuotamento della storia, che verrà raccontata secondo tre “gruppi tematici” contenenti tutti i dogmi del politicamente corretto. La solita strategia del Potere.


Il Pakistan invischiato nella nuova guerra fredda
IMRAN KHAN IN CRISI

Il Pakistan invischiato nella nuova guerra fredda

Il parlamento del Pakistan potrebbe defenestrare ben presto il primo ministro Imran Khan. L’ex campione di cricket, eletto a pieni voti nelle elezioni del 2018, nel pieno dell’ondata “populista”, ora è privo dell’appoggio dell’esercito che lo aveva aiutato a vincere. Accusa gli Usa di cospirazione e viene sostenuto ancora da Mosca e Pechino.


Ruanda, un genocidio che produce ancora guai
28 ANNI DOPO

Ruanda, un genocidio che produce ancora guai

Esteri 07_04_2022 Anna Bono

Il 7 aprile 1994 iniziava lo sterminio dei Tutsi, etnia minoritaria, ad opera degli Hutu. A fomentare l’odio etnico e dare il segnale di inizio dei massacri fu Radio Mille Colline. In cento giorni furono uccise quasi un milione di persone. Oggi il Ruanda gode di relativa stabilità, ma il genocidio produce ancora rifugiati, tensioni, scontri etnici e altri problemi.


La guerra di Bruxelles contro Ungheria e Polonia. E contro ogni buon senso
UNIONE EUROPEA

La guerra di Bruxelles contro Ungheria e Polonia. E contro ogni buon senso

L'Ungheria rinnova la fiducia ad Orban rieleggendolo. E Bruxelles ha pronta la rappresaglia: niente fondi del Recovery, congelati in nome del rispetto dello stato di diritto. Risposta prevista e prevedibile, che però dimostra quanto l'Ue sia diventata un super-Stato che punisce o premia, a seconda della fedeltà dei membri ai "suoi" valori. Ed anche il Recovery per la Polonia è ancora in sospeso, in attesa di approvazione, perché Bruxelles pretende che il governo smantelli la sua riforma della giustizia. Nonostante la Polonia accolga milioni di profughi di guerra dall'Ucraina, Bruxelles continua a combattere la sua guerra interna. 

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Irlanda del Nord, elezioni senza voto “cattolico”
BELFAST

Irlanda del Nord, elezioni senza voto “cattolico”

Il prossimo 5 maggio sarà rinnovato il Parlamento di Belfast, ma i due principali partiti nazionalisti, Sinn Féin e SDLP, hanno ormai voltato le spalle ai cattolici: non solo sostengono aborto e matrimoni gay, ma ora sono anche a favore di una legge che promuove le scuole statali con la penalizzazione delle scuole cattoliche. E cresce il numero di quanti non andranno a votare.

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Orban è stato scelto di nuovo dal popolo ungherese
UNGHERIA

Orban è stato scelto di nuovo dal popolo ungherese

I risultati parlano chiaro, la coalizione dei partiti di Orban, avversata da tutti, ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti, i risultati referendari confermano, con ben oltre il 90% dei consensi, le politiche che tutelano i bambini e ragazzi dall’indottrinamento LGBTI. La grancassa della propaganda europeista non ha spostato i risultati: il popolo ha scelto. 


Orbán favorito, nonostante i ricatti dell’Ue e delle lobby
UNGHERIA AL VOTO

Orbán favorito, nonostante i ricatti dell’Ue e delle lobby

Domenica in Ungheria si elegge il nuovo Parlamento. I sondaggi danno in vantaggio la coalizione Fidesz-Kdnp (cristiano-democratici) del premier Orbán. Si vota anche per i referendum con i quali il Governo chiede di confermare la legge anti-pedofilia e anti-gender. Ma sinistra, Ue, stampa e lobby internazionali continuano a giocare sporco.