«Ecco come Bruxelles cerca di pilotare le elezioni in Ungheria»
Gergely Szilvay, scrittore e analista politico del giornale conservatore Mandiner, analizza la scelta politica ungherese, in vista del voto del prossimo 12 aprile. Non si tratta solo di scegliere per Orban o per il suo rivale Magyar, ma fra due sistemi: un'Europa di nazioni o un'Unione sempre più stretta, a cui l'Ungheria di Orban, sinora, ha cercato di resistere.
Costa Rica, vince la destra. Laura Fernández eletta presidente
Con il 48,5% dei voti Laura Fernández Delgado è stata eletta presidente della Repubblica di Costa Rica. Al suo partito, Pueblo Soberano, va la maggioranza dei seggi (31 su 57). Ha vinto la candidata che offre più garanzie in tema di difesa di vita e famiglia.
Amnistia in Venezuela, un primo passo per il ritorno alla democrazia
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, annuncia l'amnistia generale dei prigionieri politici dal 1999 (inizio del chavismo) ad oggi. Un primo piccolo passo, reso possibile dall'arresto di Maduro.
Perché l'Ue ha inserito i pasdaran nella lista nera dei terroristi
L'Ue ha inserito la Guardia Rivoluzionaria iraniana nella lista nera delle organizzazioni terroriste. Mossa che era nell'aria dal 2023: la repressione interna all'Iran ha convinto anche i più recalcitranti. E i venti di guerra nel Golfo hanno spinto la decisione.
Waldemar Żurek, il ministro che intimidisce i giudici
Il 21 gennaio, su richiesta del ministro della Giustizia, decine di agenti di polizia hanno sfondato le porte di alcuni uffici del Consiglio nazionale della magistratura, scassinando le casseforti in cerca di fascicoli scomodi. Il presidente della Corte suprema: «Un tentativo di intimidire i giudici».
Una risoluzione in Francia per stoppare i Fratelli Musulmani
L'Assemblea Nazionale impegna il governo francese a chiedere all'Ue di inserire la "Fratellanza" tra le organizzazioni terroristiche. Non è una mera dichiarazione di intenti, ma un'iniziativa parlamentare senza precedenti che, se recepita, costituirebbe una svolta anche per gli altri Paesi europei.
Come Trump, sul Minnesota, è passato dallo scontro al dialogo
Nei due giorni successivi all'uccisione di un infermiere da parte di agenti federali, Trump ha cambiato linea. Melania Trump invita all'unità nazionale. Lo "zar" dell'immigrazione dialoga con il governatore del Minnesota e con il sindaco di Minneapolis.
In Iran è una mattanza senza fine, ma interessa a pochi
Nel blackout informativo dell'Iran, il regime islamico sta compiendo un massacro di proporzioni immani. Le stime parlano di migliaia di morti, probabilmente un bilancio finale supererà i 10 mila. Eppure la solidarietà internazionale è scarsa.
L'illusione degli aiuti a un'Africa non democratica e corrotta
Non si può chiedere di investire in paesi corrotti, in cui la democrazia è soppiantata da dittature plebiscitarie e i golpe sono ormai abituali. Ben 15 Stati sono "democrazie imperfette" (fallite) quasi tutti gli altri sono dittature.
- Discriminazione dei cristiani in Egitto di Luigi Trisolino
L'uccisione di Alex Pretti pone fine al duello nel Minnesota
Minneapolis, l'uccisione dell’infermiere Alex Pretti, da parte di agenti federali dell’Ice, la seconda uccisione di un cittadino americano in due settimane, ha segnato un punto di non ritorno. L'amministrazione Trump pronta a cambiare strategia.
Il Board of peace di Trump cancella la presenza palestinese
Il progetto di "ricostruzione" di Gaza presentato dalla delegazione americana a Davos ignora totalmente la presenza palestinese per immaginare un futuro sul modello di Abu Dhabi. E sul terreno la situazione è sempre tesa, con circa 500 morti provocati dalle bombe israeliane dal cessate il fuoco.
Dopo Venezuela e Groenlandia, Trump dirotta su Cuba
Dopo l'arresto di Maduro in Venezuela e dopo la fine pacifica della disputa sulla Groenlandia, Trump torna a concentrarsi sui fronti "caldi": o in Iran, o a Cuba. Sì, Cuba: perché il regime comunista caraibico è al collasso dopo la cattura di Maduro.












