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Terzo polo

Nel Terzo Polo volano gli stracci: è questione di soldi
CALENDA E RENZI

Nel Terzo Polo volano gli stracci: è questione di soldi

C’era da scommetterlo che la convivenza tra Matteo Renzi e Carlo Calenda non sarebbe durata a lungo. Entrambi prigionieri di manie di protagonismo. Ma le motivazioni non sono politiche. Si è capito il vero motivo delle frizioni tra Azione e Italia Viva: i soldi, l’utilizzo delle risorse di partito. In ballo c’erano svariati milioni di euro.


Fedriga trionfa in Friuli. Non si vede l'effetto Schlein
ELEZIONI REGIONALI

Fedriga trionfa in Friuli. Non si vede l'effetto Schlein

Massimiliano Fedriga viene riconfermato a pieni voti in Friuli Venezia Giulia. Lega ancora primo partito, tallonato da FdI. A sinistra, la coalizione Pd-M5S perde clamorosamente. L'effetto Schlein ancora non si vede. Disastro Terzo Polo, non entra in Consiglio. Si afferma il partito della protesta no Green Pass, con Giorgia Tripoli.


Renzi punta alla crisi di governo, ma non ha voti
IL ROTTAMATORE

Renzi punta alla crisi di governo, ma non ha voti

Non ci sta l’ex premier ed ex segretario PD a fare l’eterno ex e continua a ritagliarsi il ruolo di mina vagante. Dopo aver fatto cadere due esecutivi, Letta e Conte, ora punta sulla Meloni, con scarse truppe ma con un invincibile spirito di rivalsa.


Centrodestra teso, ma a sinistra volano i coltelli
GUERRA PER LE "BRICIOLE"

Centrodestra teso, ma a sinistra volano i coltelli

I media puntano sulle tensioni interne al centrodestra, all'unisono con le "cassandre" dell'opposizione. Sono tensioni reali, emerse con il caso Ronzulli (che non ha impedito l'elezione di La Russa a presidente del Senato), ma gli avversari dovrebbero guardare in casa propria, dove ci si scanna su ciò che resta, dal Copasir alla guida del Pd.


Democrazia, ma chi va in Parlamento lo decide il "capo"
VERGOGNE ITALICHE

Democrazia, ma chi va in Parlamento lo decide il "capo"

Chi si candida vuole la certezza di essere eletto, altrimenti preferisce non fare brutte figure. L'ultimo caso della Morani mostra che democrazia vuol dire potere al popolo, ma il popolo in questo caso non ha potere. Non ci sono le preferenze, quindi basta essere nelle grazie del segretario di partito e il gioco è fatto. Ma il segretario è un padre padrone non eletto dal popolo ma votato da una nomenklatura di partito sempre più autoreferenziale. Pd e Letta, Cinque stelle e Conte, Terzo Polo e Calenda. Non c'è differenza a Sinistra.