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Unhcr

Nuove violenze mettono in fuga migliaia di persone nel nord della Nigeria

L’Unhcr in Niger sta organizzando l’accoglienza di circa 20.000 profughi nigeriani che si aggiungono ai quasi 400.000 tra rifugiati e sfollati già in carico dell’Unhcr e di altre agenize Onu  

Migrazioni 28_05_2019

Da aprile circa 20.000  persone sono fuggite dal nord della Nigeria e hanno cercato scampo in Niger, nella regione di Maradi. Questa volta la minaccia non proviene dai jihadisti Boko Haram. A rendere insicuri i territori del nord è una molteplicità di fattori: l’intensificarsi di scontri etnici, tra tribù di pastori e di agricoltori, la violenza di gruppi di autodifesa, il moltiplicarsi di sequestri a scopo di estorsione, soprattutto negli stati di Sokoto e di Zamfara. I profughi che raggiungono i centri di assistenza allestiti dall’Unhcr raccontano di essere stati testimoni di episodi di violenza estrema sui civili: aggressioni con machete, rapimenti, violenza sessuale. La maggior parte dei profughi sono donne e bambini. In collaborazione con le autorità locali l’Unhcr cerca di fornire loro una prima assistenza di base. È già stato possibile avviare le pratiche di registrazione di oltre 18.000 profughi. Molti si trovano al momento molto vicini al confine con la Nigeria e quindi sono a rischio. Pertanto l’Unhcr e altre agenzie Onu stanno valutando con il governo nigerino la possibilità di spostarli in città e villaggi più lontani dal confine. I nuovi arrivati si aggiungono agli oltre 380.000 profughi, tra sfollati nigerini e rifugiati provenienti dal Mali e dalla Nigeria, già in carico dell’Unhcr, tutti minacciati da Boko Haram che dal 2015 è attivo anche in Niger, nella regione di Diffa. Nel  Diffa inoltre sono ospitati circa 2.782 richiedenti asilo provenienti dalla Libia, in attesa di rimpatrio o di altra sistemazione definitiva. Oltre ad assistere rifugiati e sfollati, l’Unhcr progetta di aiutare le comunità locali che hanno dimostrato solidarietà nei confronti dei profughi rendendosi anche disponibili a ospitarli nelle loro abitazioni.