Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Leonida di Alessandria a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Memento mori

Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto (Lc 9,22)

Schegge di vangelo 15_02_2024 Español

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?». (Lc 9,22-25)

Hai mai riflettuto su cosa voglia dire davvero ogni giorno? Ogni giorno vuol dire sempre, tutte le volte. Non c’è un momento in cui potremo dire basta, ora mi fermo, non faccio più niente per Gesù. Tanto sono arrivato ad un buon punto. Non funziona così, per questo tanti cuori fanno resistenza alla conversione, perché quell’impegno dura tutta la vita. Nel libro di san Giovanni Climaco "La scala del paradiso" ci sono cinquanta gradini. Evidentemente non è sufficiente tutta la vita per percorrerli tutti. L'importante è la costanza nell'impegno nella vita spirituale. Questa perseveranza ci consentirà di non perdere noi stessi, cioè di non morire veramente salvando la nostra anima. Anzi, proprio il momento della morte potrebbe segnare il momento della nostra massima realizzazione. Preparati ogni giorno perché la morte potrebbe venire improvvisa. Memento mori. Ricordati che devi morire.