Magister: la via "matematica" di Leone per la pace liturgica
Per il matematico Prevost i conti devono tornare, è questione di metodo. Anche per sanare i conflitti tra rito antico e nuovo, osserva l'autore di Settimo Cielo.
Leone “bravo matematico”, anche nel metodo per far pace col rito tridentino, è il titolo dell'intervento di Sandro Magister su Settimo Cielo che cita le parole di un confratello del Papa, che lo conosce bene, padre Joseph Farrel, neo-priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino. «È un uomo metodico, come un bravo matematico: prima ascolta, poi analizza a fondo l’idea o l’argomento in questione, si consulta con gli altri e infine prende una decisione», scrive padre Farrell nella prefazione al libro Leone XIV. Chi dite che io sia?, edito da Cantagalli.
Un metodo che Leone XIV adotterebbe anche per risolvere la querelle liturgica, tra difensori e oppositori del rito romano antico. Per un matematico i conti devono tornare, anche sui sondaggi. A sostegno delle restrizioni sancite da Traditionis custodes «Francesco citò – senza pubblicarle – le risposte a un questionario che aveva fatto pervenire l’anno prima ai vescovi di tutto il mondo. Ma in realtà le risposte, circa un migliaio dalle oltre 3mila diocesi interpellate, attestavano in maggioranza un buon vicinato tra l’antico e il nuovo rito, con frutti giudicati positivi, come si è saputo nell’estate del 2025 grazie alla pubblicazione dei risultati ufficiali della consultazione ad opera di due esperti vaticanisti, la statunitense Diane Montagna e l’italiano Saverio Gaeta», scrive Magister. Il che aiuta forse a capire il perché dell'udienza concessa il 5 marzo da Leone XIV a due accademici apparentemente sconosciuti: Stephen Bullivant e Stephen Cranney.
«A Leone interessa anzitutto sgombrare il campo di battaglia dalle armi improprie impugnate dalle due parti: in particolare dalle accuse ai tradizionalisti di sfiorare l’eresia, che hanno però un dubbio fondamento nella realtà, non essendo mai state certificate da vere ricerche sul campo. Bullivant e Cranney sono infatti i primi studiosi ad essersi impegnati in una ricerca del genere, di carattere scientifico», spiega Magister e «hanno anticipato alcuni dati della loro ricerca in un articolo su “Substack”, nel quale avvertono subito che il sondaggio ordinato nel 2020 da papa Francesco non aveva nulla di scientifico, indipendentemente dall’uso che se ne è poi fatto». E i loro dati mostrano l'inattendibilità della «principale accusa scagliata contro gli amanti del rito antico : quella di non accettare quanto stabilito dal Concilio Vaticano II».


