Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Marco a cura di Ermes Dovico
La solennità

L’Immacolata, il mistero del Bene che trionfa sul male

«L’Immacolata Concezione ricorda a noi stessi che il mistero del Bene precede il mistero del male» e ci chiama a vivere in fedeltà a Dio, per vincere con Lui. Nelle apparizioni moderne, la Madonna ci spiega che «c’è un grande piano di Satana» contro l’umanità, ma che Lei sta preparando «il trionfo del suo Cuore Immacolato». L’incontro della Bussola con padre Serafino Tognetti e il mariologo Diego Manetti, su quel che insegna l’Immacolata al mondo intero.
- IL PRIMATO DI MARIA, di p. Serafino Lanzetta

Ecclesia 08_12_2022

Oggi la Chiesa celebra la solennità dell’Immacolata Concezione, ma qual è il significato di questa festa? Fondamentalmente, lo si può spiegare su due piani. «Il primo riguarda la Vergine Maria, il secondo - in quanto mistero di salvezza - riguarda noi uomini», ha chiarito padre Serafino Tognetti nel videoincontro con la Bussola dal titolo “De Maria numquam satis” (Di Maria non si dirà mai abbastanza), il secondo di una serie di sei appuntamenti in programma il martedì sera e proposti per il decennale della testata. Un incontro - moderato dal direttore Riccardo Cascioli e che ha avuto come ospite anche il mariologo Diego Manetti - ricchissimo di spunti, i quali ci ricordano come ogni dogma mariano abbia direttamente a che fare non solo con la Chiesa, ma con l’intero mondo contemporaneo e il destino eterno di ciascun’anima.

L’Immacolata ci rammenta, infatti, «l’idea di Dio sull’uomo e che in Maria Santissima ha il perfetto compimento», come spiega padre Tognetti. A differenza che in Adamo ed Eva, creati senza peccato ma poi caduti nella colpa che ha corrotto la natura umana, l’originario disegno divino ha avuto pieno successo in Maria, perché Lei non solo è stata creata pura ma «si è mantenuta tale, nella fedeltà assoluta al progetto di Dio». Questa verità ha una ricaduta immediata su ciascun uomo, perché anche noi, sebbene segnati dal peccato originale, abbiamo una «nostra immacolatezza», seppur relativa, che padre Tognetti esplicita così: «Nel momento in cui l’anima viene infusa nel bambino concepito, l’anima esce pura dalle mani di Dio. Se vogliamo usare un’immagine di tempo, per un istante l’anima è pura perché quello che Dio crea è pulito, è puro», mentre poi ‘interviene’ il peccato originale, con le sue conseguenze. In questo solco, si comprende il grande significato di questo giorno: «La festa dell’Immacolata Concezione ricorda a noi stessi che il mistero del Bene precede il mistero del male»; perciò, aggiunge il sacerdote, la si può definire «la festa del Bene che Dio ha creato».

Di qui si capisce anche il legame strettissimo tra l’Immacolata Concezione e gli altri dogmi mariani, primo tra tutti la Maternità Divina. Un legame che ci ricorda come Maria ha sì, da un lato, dei privilegi assoluti, ma dall’altro chiama ogni suo figlio a imitarla nella vita quotidiana. «Quando la Madonna dice nell’Annunciazione “non conosco uomo”, non è semplicemente per dire “come devo fare?”, ma vuol dire “conosco solo Dio”», spiega padre Tognetti. Questo relazionarsi a Dio solo deve essere «il cammino spirituale di tutti gli uomini. Perciò guardando Lei ci consoliamo enormemente. Vediamo una donna, una persona in carne e ossa come noi, che vive solo per il Signore» e ci insegna che così, in Lui e con Lui, acquistano valore tutte le altre relazioni.

Rispondendo a una domanda di Cascioli su un certo fallace ecumenismo che mette da parte Maria, il religioso della Comunità dei figli di Dio ricorda un pensiero di don Divo Barsotti, che durante un viaggio in Russia ripeteva spesso che sarà la Madonna a fare l’unità delle chiese, a ricondurre tutti nell’unico ovile di Cristo. È Maria Santissima, «come madre, con la sua supplica di intercessione, a riportare gli uomini all’unità», afferma padre Tognetti. «Io sono convinto che questo dono dell’unità della Chiesa - che deve ridiventare una, santa, cattolica e apostolica - sia posto nelle mani della Vergine Maria e sarà la sua preghiera a ottenerlo». Una prerogativa, quella dell’unità, prettamente materna, che ci dice tanto anche dell’esperienza comune della famiglia secondo il progetto di Dio, in cui l’uomo e la donna - come ricorda ancora Tognetti alla Bussola - hanno ciascuno un proprio ruolo, complementare a quello dell’altro.

Ma la famiglia e, con essa, tutta l’opera della Creazione è oggi bersaglio di un attacco senza precedenti da parte del demonio, a cui è concessa in questi ultimi tempi prima del ritorno glorioso di Cristo, come ricorda anche il Catechismo, una certa libertà di agire finché sia svelato il mistero di iniquità. Il contraltare di questa prova, che per la Chiesa equivale a nuove e grandi persecuzioni, sta nel fatto che noi siamo chiamati a scegliere Dio: infatti, «Cristo vuole che ognuno abbia parte della Sua vittoria. La prima creatura che è parte di questa vittoria è l’Immacolata», afferma lo scrittore e docente Diego Manetti.

Collegata a questa verità consolante c’è la straordinaria serie di apparizioni mariane degli ultimi due secoli, a partire da quelle del 1830 a santa Caterina Labouré, che vide la Madonna nell’effigie poi impressa nella Medaglia Miracolosa: con i piedi sopra il globo terrestre e nell’atto di schiacciare la testa al serpente, come preannunciato nel “Protovangelo della salvezza” (Gn 3, 15). A circondare l’immagine della Santa Vergine la famosa scritta: «O Maria, concepita senza peccato originale, pregate per noi che ricorriamo a Voi». Manetti spiega, rifacendosi a Jean Guitton, come la mariofania in Rue du Bac possa essere considerata l’inizio delle apparizioni moderne; esaminando le quali, «vediamo che la Madonna ha portato innanzitutto due verità: primo, c’è un grande piano di Satana che sta cercando di portare l’umanità alla perdizione eterna e il mondo all’autodistruzione; secondo, Lei è l’Immacolata ed è qui per preparare il trionfo del suo Cuore Immacolato».

La Santa Vergine ci guida per mano alla Verità, che è suo Figlio Gesù. E ci assicura, come sintetizza Manetti, che saremo in grado di «distinguere le false verità con un cuore purificato dalla preghiera e dal digiuno», due degli aspetti - questi ultimi - su cui la Madonna ha più insistito a Medjugorje. Nelle false verità rientrano tutte le ideologie odierne, inclusa quella particolarmente diffusasi con l’insorgere del Covid-19, quando ci è stato propinato «il messaggio secondo cui quello che conta è solo la salute del corpo, e che l’anima non esiste»; una deriva che Manetti assimila al «neomodernismo» e la cui risposta deve essere quella di avere lo sguardo prioritariamente volto ai beni eterni.

Per questi tempi di tribolazione, sottolinea il mariologo, ci è stato indicato da Maria stessa un rifugio sicuro: consacrarsi al suo Cuore Immacolato. Ce lo insegnano anche tanti santi e in primis il Montfort, che ci indica come la Vergine sia la via più sicura, rapida ed efficace per arrivare a Gesù. Questo giorno è un’occasione propizia.