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Chiesa cattolica

La cattedrale di Notre Dame a Ho Chi Minh City ha di nuovo le sue croci

Sono state issate sulla cima delle due torri gemelle della chiesa alla presenza delle massime autorità religiose cattoliche vietnamite

Cresce la Chiesa cattolica in Vietnam, nonostante o forse proprio perché il paese è governato da un partito comunista. Lo dimostra anche la quantità di chiese nuove o restaurate. Secondo l’agenzia di stampa Ucan (Union of Catholic Asian News), nel solo 2025 sono state costruite nel paese più di 200 tra chiese, canoniche, edifici ecclesiali e altre strutture legate al clero. Quasi 150 – spiega l’agenzia di stampa AsiaNews nel dare la notizia – si trovavano nelle diocesi settentrionali dove molte proprietà della chiesa erano state a lungo trascurate dopo che tanti cattolici erano emigrati a sud nel 1954, in seguito all’ascesa al potere del governo comunista nel nord. Nuove chiese inoltre sono sorte nelle aree urbane in espansione man mano che la popolazione emigra nelle città e stabilisce nuove parrocchie. “Alcuni di questi progetti – precisa AsiaNews – possono sembrare enormi in termini di dimensioni e costi, impiegando anche un decennio per essere completati al costo di milioni di dollari. Un esempio sorprendente è la chiesa di Lang Van nella provincia settentrionale di Ninh Binh, inaugurata lo scorso dicembre dopo 10 anni di lavori e al costo di 15,2 milioni di dollari, ‘la più grande del sud-est asiatico’ secondo i media locali e finanziata da un ricco uomo di affari cattolico locale. L’edificio in stile gotico può ospitare circa 5mila persone, con una sala nel seminterrato per altre 800. Il suo campanile si innalza per 110 metri. Il nuovo edificio ha sostituito una chiesa più vecchia che non poteva più ospitare i quasi 4.000 membri della parrocchia di 140 anni”. Tra i restauri più attesi portati a termine c’è anche quello della cattedrale di Notre Dame, a Ho Chi Minh City. Il giorno di san Giuseppe, 19 marzo, due grandi croci sono state installate sulla cima delle due torri gemelle, alte 57 metri. Sostituiscono quelle originarie rimosse nel 2023 perché gravemente deteriorate. Sono state realizzate in Belgio. Sono d’acciaio ricoperto di foglie d’oro, alte 3,7 metri e ognuna pesa circa 400 chilogrammi. La cattedrale, che è stata costruita tra il 1877 e il 1880 ed è uno dei monumenti più famosi della città, ha richiesto opere di restauro durate anni che hanno riguardato il tetto, la struttura portante e i campanili. Hanno assistito alla posa delle croci i vertici della Chiesa. Era presente anche monsignor Marek Zalewski, rappresentante non residente del Vaticano in Vietnam. Prendendo la parola ha commentato che il ritorno delle croci ha “un significato spirituale, è un segno della fede posto nel cuore della città che orienta le persone verso il mistero della Croce di Cristo e di una Chiesa che è formata da pietre vive, alla quale ogni credente può dare il proprio contributo attraverso opere di fede e di carità”. Monsignor Zalewski ha quindi esortato i fedeli a proteggere la fede, la famiglia e la vita comunitaria con umiltà e fedeltà.