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Disegno di legge

Irlanda, X per gli intersessuali

In Irlanda la deputata Ruth Coppinger ha proposto un disegno di legge che intende introdurre un indicatore X per le persone intersessuali.

Gender Watch 25_08_2026

Nel 2015 l’Irlanda approvava il Gender Recognition Act il quale permetteva ad un adulto di “cambiare” sesso semplicemente con un’autocertificazione. Rimanevano fuori i cosiddetti intersessuali, ossia quelle persone la cui morfologia fisica non corrisponde appieno al sesso genetico, che l’elemento principale ed anche sufficiente a cui fare riferimento per individuare il sesso di una persona, o in cui erano presenti cromosomi di un altro sesso. Queste persone sono maschi o femmine con alterazioni genetiche. Dunque la cosiddetta intersessualità non indica un terzo sesso – un ibrido maschio femmina – ma uno stato patologico.

L’Irlanda ha però deciso di riconoscere giuridicamente questo stato patologico. Infatti la deputata Ruth Coppinger ha proposto un disegno di legge che intende introdurre un indicatore X per queste persone, indicatore che potrebbe essere apposto anche sul certificato di nascita del neonato. Non più solo M o F, ma anche X quindi. Scegliere di apporre una X sul certificato di nascita di un bambino significa non procedere a quei trattamenti, anche chirurgici, tesi al tentativo di eliminare le difformità fisiche rispetto al sesso genetico. Ciò andrebbe a discapito del benessere del bambino.

Nonostante ciò l’organizzazione Intersex Ireland fa sapere: «Sebbene avremmo preferito vedere disposizioni più incisive in materia di autonomia corporea e interventi medici non necessari, riconosciamo che la legislazione viene spesso elaborata per fasi. Il riconoscimento, la tutela dell’uguaglianza e la visibilità erano obiettivi fondamentali del nostro impegno, ed è incoraggiante vedere che tali obiettivi si riflettono nella proposta finale».