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Sacerdoti sotto tiro

In Nigeria tre sacerdoti liberati e un nuovo rapimento

Mentre un altro sacerdote veniva sequestrato nel Benue, è giunta notizia della liberazione di tre sacerdoti rapiti il 2 e il 4 luglio

 

In Nigeria il 6 giugno è stato rapito un altro sacerdote. Si tratta di padre Peter Amodu, della Congregazione dello Spirito Santo, in servizio presso la chiesa del Santo Spirito di Eke-Olengbeche, nello stato centro settentrionale di Benue. Il rapimento è avvenuto nel tardo pomeriggio. Il sacerdote è stato fermato e prelevato mentre si stava recando a celebrare la messa a Okwungaga-Ugbokolo. Nel frattempo sono stati liberati tre sacerdoti rapiti all’inizio di luglio. Padre Emmanuel Silas, della chiesa cattolica di San Carlo a Zambina, nello stato nord occidentale di Kaduna, era stato sequestrato nella notte del 4 luglio. Della sua scomparsa colleghi e parrocchiani si erano accorti la mattina successiva quando non si era presentato a celebrare come di consueto la messa. Padre Peter Udo, della parrocchia di San Patrizio di Uromi, e padre Philemon Oboh, del St Joseph Retreat Center di Ugboha, erano stati rapiti nello stato meridionale di Edo il 2 luglio. Il sequestro era avvenuto mentre percorrevano l’autostrada Benin-Auchi di ritorno da Benin City, la capitale dello stato meridionale di Edo. Secondo l’ufficio stampa del governatore di Edo, Musa Ebomhiana, le operazioni che hanno portato alla liberazione dei due sacerdoti sono state svolte da squadre delle forze di sicurezza. È stato inoltre specificato che per loro non è stato pagato nessun riscatto. Sul rapimento di un quarto sacerdote, il missionario italiano Luigi Brenna, dei padri somaschi, è stato diramata una nuova versione. Si era detto che era stato rapito il 3 luglio a Ogunwenyi, nello stato di Edo, da uomini armati e liberato due giorni dopo quando la polizia aveva raggiunto i malviventi in fuga. Invece, stando al racconto di padre Brenna riportato da padre Antonio Nieto Sepulveda, Preposto generale dei padri somaschi, il missionario si è difeso e si è aggrappato a una ringhiera. I rapitori allora hanno esploso colpi di arma da fuoco, lo hanno picchiato e ferito con un coltello, tagliandogli anche metà di un orecchio prima di darsi alla fuga. La polizia è arrivata sul posto solo molto dopo.