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Chiesa cattolica

In Mozambico il jihad ha bruciato un’altra chiesa

È la chiesa cattolica di Meza, nel nord del paese dal 2017 nella morsa del gruppo terroristico Ansar al-Sunna affiliato allo Stato Islamico

 

La chiesa di San Luigi di Monfort a Meza, in Mozambico, è stata attaccata il 30 aprile dai jihadisti affiliati all’Isis che dal 2017 sono attivi nel nord del paese. I terroristi sono arrivati nel pomeriggio, hanno dato fuoco alla chiesa, alle altre strutture della parrocchia e a numerose abitazioni distruggendole completamente. A riportare la notizia e a descrivere l’accaduto ad Aiuto alla Chiesa che Soffre è stato monsignor Antonio Juliasse Ferreira Sandramo, arcivescovo di Pemba, la diocesi di cui Meza fa parte, nella provincia di Cabo Delgado. “La parrocchia è stata attaccata, vandalizzata e interamente incendiata – ha riferito – una scena terrificante, case e infrastrutture distrutte, una parrocchia storica ridotta in macerie”. La chiesa era un’istituzione storica. Era stata costruita in epoca coloniale, nel 1946, ed era da allora il simbolo della presenza cattolica nella regione. Monsignor Juliasse ha riferito anche che dei civili sono stati catturati e costretti dai jihadisti ad ascoltare i loro proclami di odio. I missionari monfortani originari del Camerun che gestiscono la parrocchia non erano presenti al momento dell’attacco e sono tutti sani e salvi, al sicuro. L’arcivescovo ha lanciato un appello alla solidarietà internazionale per le vittime della violenza jihadista a Cabo Delgado. “Chiediamo attenzione e solidarietà – ha detto – da quasi nove anni cappelle e chiese vengono attaccate, distrutte, date alle fiamme nella diocesi”. Al cardinale Pietro Parolin, in visita nel nord del paese lo scorso dicembre, monsignor Juliasse aveva descritto nel dettaglio la situazione dei cristiani della sua diocesi: più di 300 uccisi, la maggior parte dei quali sgozzati; almeno 117 chiese e cappelle distrutte, 23 delle quali nel solo 2025. Il gruppo jihadista attivo in Mozambico si chiama Ansar al-Sunna e insieme alle ADF, gruppo che ha le sue basi nella Repubblica Democratica del Congo, fa parte dell’Iscap, Provincia dell’Africa centrale dello Stato Islamico.