Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Scolastica a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Il cuore prima dei gesti

Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me (Mc 7,6)

Schegge di vangelo 10_02_2026 English Español

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate - i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti -, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti disse: “Onora tuo padre e tua madre”, e: “Chi maledice il padre o la madre sia messo a morte”. Voi invece dite: “Se uno dichiara al padre o alla madre: Ciò con cui dovrei aiutarti è korbàn, cioè offerta a Dio”, non gli consentite di fare più nulla per il padre o la madre. Così annullate la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte». (Mc 7,1-13)

Gesù smaschera una religiosità che si ferma alle apparenze. Le tradizioni degli uomini, anche quelle religiose, se assolutizzate, rischiano di soffocare il comandamento dell’amore e allontanare il cuore da Dio. Anche la Santa Messa può diventare inutile se è vista come fine e non come mezzo. Il vero culto non è fatto di riti impeccabili, ma di un cuore aperto ad amare Dio sopra ogni cosa, ma anche il prossimo come noi stessi. La legge della carità deve avere il primo posto. Quando la fede non cambia la vita concreta, diventa vuota e sterile. Metti Dio al centro della tua vita o ti rifugi nelle abitudini religiose? Lasci che la Parola di Dio ti corregga per amare di più oppure la usi per giustificarti?