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Esteri


Nagorno Karabakh, gli armeni aggrappati alla loro terra
L'INTERVISTA/ ANTONIA ARSLAN

Nagorno Karabakh, gli armeni aggrappati alla loro terra

La prossima guerra potrebbe scoppiare nel Caucaso, fra Armenia e Azerbaigian. Si tratta di una profezia facile su una crisi di cui pochi ancora parlano. Da più di un mese, ormai, il Nagorno Karabakh, un pezzo di Armenia storica incastonato nell’Azerbaigian, è completamente assediato e la popolazione è priva di ogni mezzo di sostentamento. La scrittrice Antonia Arslan, autrice del celebre romanzo sul genocidio armeno La Masseria delle Allodole, è una delle poche voci in Italia che lanciano l’allarme sulla crisi del Caucaso. La Nuova Bussola Quotidiana l'ha intervistata sulla tragedia degli armeni del Karabakh e sullo strano silenzio della stampa occidentale. 


Biden e i documenti segreti parcheggiati a casa sua
USA

Biden e i documenti segreti parcheggiati a casa sua

Il presidente Biden può avere un problema con la giustizia e già da ora ha oggettivamente un problema con la legge. Alla fine del suo mandato da vicepresidente non ha consegnato, agli Archivi Nazionali, decine di documenti segreti. Ha la stessa colpa di Trump. Anche se il mondo mediatico ritiene che i due casi non siano paragonabili. 


Brasile, l'assalto alle istituzioni serve a Lula per rafforzare il suo potere
BRASILE

Brasile, l'assalto alle istituzioni serve a Lula per rafforzare il suo potere

La manifestazione contro il nuovo presidente Lula è sfociata all'improvviso nell'assalto alle sedi istituzionali. Bolsonaro, all'estero, smentisce ogni accusa di aver organizzato il colpo di mano. E non ci sono prove che sia coinvolto. Ma ormai, chi si avvantaggerà di questa disordinata ribellione è Lula che ha tutto l'interesse a tracciare il parallelo con i fatti del Campidoglio e chiedere un definitivo ostracismo per Bolsonaro e i suoi sostenitori. 


Usa, nuovo "maccartismo": investigare sugli investigatori
REPUBBLICANI

Usa, nuovo "maccartismo": investigare sugli investigatori

Nel Congresso avanza un nuovo “maccartismo”: investigare sugli investigatori. Il vecchio maccartismo, quello degli anni ’50, dava la caccia alle “streghe” comuniste nella società, il nuovo darà la caccia ai "federali". Il neo eletto McCarthy nominerà la commissione per indagare anche sull'Fbi. 


USA, il pro-vita McCarthy è il neopresidente della Camera
L’ELEZIONE

USA, il pro-vita McCarthy è il neopresidente della Camera

Alla quindicesima votazione, dopo aver superato alcune opposizioni interne al Gop, il repubblicano Kevin McCarthy è stato eletto speaker della Camera statunitense. Pro life, la sua candidatura è stata sostenuta da Donald Trump. Un’elezione che è una buona notizia, dopo l’era dell’abortista Nancy Pelosi.


Tregua di Natale: nulla di fatto sul fronte ucraino
NATALE DI GUERRA

Tregua di Natale: nulla di fatto sul fronte ucraino

La decisione di Putin di accogliere la proposta del patriarca della Chiesa Ortodossa Russa Kirill per stabilire una tregua natalizia nei combattimenti sembra aver preso in contropiede molti a Kiev e nelle cancellerie occidentali. Una conferma di quanto sia improvvisato l’impianto culturale su cui viene gestita in ambito NATO la guerra contro i russi.


Ucraina: fase di stallo ma le armi non tacciono
guerra

Ucraina: fase di stallo ma le armi non tacciono

In assenza di sviluppi significativi sui campi di battaglia, russi e ucraini continuano a combattersi. Questa fase del conflitto impone un intenso consumo di munizioni e una forte usura e distruzione di armamenti, puntando a logorare l'avversario ed escludendo i ngeoziati.


Crisi nel Kosovo rientrata, per ora. Le colpe dell'Ue
BALCANI IN FERMENTO

Crisi nel Kosovo rientrata, per ora. Le colpe dell'Ue

Crisi del Kosovo rientrata, almeno per ora. Dopo gli appelli della Nato e dell'Ue, la tensione si è smorzata e i serbi hanno rimosso i blocchi stradali sui valichi fra Kosovo e Serbia. Ma è l'Ue che, nel bel mezzo della crisi, ha accettato la proposta del Kosovo (non riconosciuto dalla Serbia) di aderire all'Unione. 


Dopo tre mesi di proteste in Iran, il regime è in crisi
REPUBBLICA ISLAMICA

Dopo tre mesi di proteste in Iran, il regime è in crisi

Sono ormai 100 giorni di protesta continua in Iran, contro la repressione del regime islamico. Non è solo una "rivolta delle donne", anche se sono le donne a costituirne il primo motore. Il regime risponde con una dura repressione che non risparmia nessuno, né i bambini, né il campione di calcio Daei. Ma Teheran mostra le prime crepe. 


Brasile ad alta tensione, Lula alimenta le divisioni
PAESE LACERATO

Brasile ad alta tensione, Lula alimenta le divisioni

Clima esplosivo in Brasile a pochi giorni dall’inaugurazione (1 gennaio) del mandato di Lula. Le nomine per il Governo, che includerà anche estremisti di sinistra, non facilitano la riconciliazione. E l’arresto del 24 dicembre, a Brasilia, di un improvvisato attentatore diventa l’occasione per demonizzare ulteriormente Bolsonaro e le opposizioni.


Cina e Corea del Nord alzano la tensione in Asia
PAURA A NATALE

Cina e Corea del Nord alzano la tensione in Asia

La Cina ha spinto ancora i suoi aerei da guerra fino ai limiti della zona di difesa e interdizione (Adiz) di Taiwan, l’equivalente dello spazio aereo dell’isola non riconosciuta. La Corea, invece, torna al centro dell’attenzione militare del mondo, perché i nordcoreani hanno spedito cinque droni nel Sud, di cui uno ha sorvolato Seul.


Ucraina, Zelensky torna dagli Usa a mani vuote
GUERRA IN EUROPA

Ucraina, Zelensky torna dagli Usa a mani vuote

A parte l'enfasi sul discorso al Congresso molto applaudito e sulla fornitura di una prima batteria di missili Patriot, il bilancio della visita di Zelensky negli Usa è negativo. Da un punto di vista politico, non si è concordato nulla per arrivare al cessate-il-fuoco. Da quello militare, gli Usa non hanno fornito le armi a lungo raggio chieste da Kiev.