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PROCESSO RUBY TER

Berlusconi assolto, ora serve una commissione

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Berlusconi assolto anche per il Ruby ter. Ora si rende necessaria una Commissione d'inchiesta sull'intreccio tra toghe & politica. La faziosità, il protagonismo e l’istinto d’odio di certi magistrati hanno rappresentato una ingombrante ipoteca sulla vita democratica. 

Politica 16_02_2023

Assolto perché il fatto non sussiste. Silvio Berlusconi non ha dunque corrotto le olgettine per essere reticenti o mentire durante i processi Ruby e Ruby-bis sulle serate nella sua Villa San Martino, ad Arcore. Lo ha stabilito la settima sezione penale del Tribunale di Milano, dopo due ore di camera di consiglio e 6 anni di processo. Oltre all’ex premier sono stati assolti gli altri 28 imputati del Ruby-ter, che dunque si rivela l’ennesimo processo-farsa costruito sul nulla per evidenti ragioni politiche, che la storia si incaricherà nel tempo di svelare nella loro interezza.

Non c’è stata alcuna corruzione in atti giudiziari da parte di Berlusconi e non ci sono risvolti penalmente rilevanti nelle condotte delle ospiti delle “cene eleganti” di Arcore e della cerchia di personalità che le frequentavano.

Pare che una questione procedurale abbia determinato questo esito assolutorio, ma cambia poco. In realtà - dicono gli accaniti e acerrimi nemici del Cavaliere - se le olgettine fossero state interrogate con i difensori e quindi come indagate, l’esito sarebbe stato diverso. In altri termini, non si è potuto tener conto delle loro testimonianze perché rese in modo scorretto.

Questo particolare, però, non dovrebbe far perdere di vista l’essenza della questione: un processo politico, che segue altri processi politici, sempre a carico di Silvio Berlusconi, considerato il nemico numero uno da abbattere a tutti i costi, sfruttando le sue debolezze e violando la sua privacy di uomo pubblico, che è sì ridotta, ma che non può essere azzerata. Non c’è stato solo uno sperpero incredibile di soldi pubblici per portare avanti processi volti solo a screditare un personaggio in vista e scomodo per la sinstra; si è verificato un costante condizionamento della vita politica del Paese perché gli elettori sono stati chiamati a votare sulla base della narrazione di vicende giudiziarie prive di appigli alla realtà e ingigantite da un circo mediatico-giudiziario forse senza precedenti nella storia d’Italia. Chi pagherà per questi dodici anni di persecuzione mediatico-giudiziaria ai danni di Berlusconi sul caso Ruby?

«Sono stato finalmente assolto dopo più di undici anni di sofferenze, di fango e di danni politici incalcolabili, perché ho avuto la fortuna di essere giudicato da Magistrati che hanno saputo mantenersi indipendenti, imparziali e corretti di fronte alle accuse infondate che mi erano state rivolte», ha scritto il Cavaliere sui social. «Mio padre è l'uomo più perseguitato del mondo, con 86 processi e più di 4000 udienze». Così Barbara Berlusconi ha commentato l'assoluzione di Silvio Berlusconi nel processo Ruby-ter. «È un processo surreale, che nemmeno doveva cominciare - aggiunge -. Uno strascico del primo processo Ruby, nel quale mio padre era già stato assolto con formula piena». «Il tribunale oggi afferma che il fatto addirittura non sussiste. Da figlia - spiega ancora - provo una doppia amarezza: oltre al danno di immagine, non tutti comprendono come i processi colpiscano l'animo, ma soprattutto la salute della persona indagata».

Non meno amare le parole della figlia Marina: «Certo, la soddisfazione è grandissima, e il fatto che la giustizia riconosca finalmente la verità è importante, ma è una vittoria che ha avuto un prezzo troppo alto, non solo per mio padre, ma anche per tutte le persone che lo amano e lo stimano, per i milioni di italiani che negli anni lo hanno votato. Una persecuzione del genere - ha sottolineato la presidente Fininvest - non si può cancellare così, con un colpo di spugna».

Per festeggiare la fine del calvario mediatico-giudiziario di Berlusconi, tutti i deputati di Forza Italia si sono alzati in piedi durante la seduta alla Camera per applaudire. Commenti di totale solidarietà anche da parte del premier Giorgia Meloni e di Matteo Salvini. Ma questa ennesima assoluzione di Berlusconi non deve far perdere di vista l’obiettivo di impedire che altri casi simili possano ancora accadere nel rapporto tra politica, giustizia e informazione.

«Forza Italia chiede l'immediata calendarizzazione della proposta di legge sulla istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sull'uso politico della magistratura, per fare chiarezza su 25 anni di lotte giudiziarie usate come arma di scontro politico», ha detto nell'Aula della Camera il capogruppo di FI Alessandro Cattaneo.

Il furioso accanimento ideologico di alcune toghe e il pervicace giustizialismo di certi mezzi d’informazione hanno realizzato una miscela esplosiva che ha finito per calpestare i diritti individuali e per inquinare il confronto politico. La faziosità, il protagonismo e l’istinto d’odio di certi magistrati hanno rappresentato per anni una ingombrante ipoteca sul normale svolgimento della vita democratica. Tuttavia, va detto che le commissioni parlamentari d’inchiesta in Italia non hanno mai inciso più di tanto. Speriamo che questa volta possa essere diverso.