Favori al Pd e migranti usati: la Caritas pelosa di Bergamo
Accuse pesantissime di business sui clandestini: dall'associazione a delinquere allo sfruttamento del lavoro, ma per i sacerdoti e le coop sociali indagati nell'inchiesta della Procura sul Sistema Bergamo cala il silenzio: della Diocesi, di Avvenire e dei giornali d'area cattolica. Eppure, al di là dell'aspetto giudiziario, emerge una connivenza di potere e rapporti tra Pd e Chiesa che getta più di un sospetto sui fini dell'operazione accoglienza, certificata dall'impennata nei bilanci sociali della coop fiore all'occhiello: dai richiedenti asilo sfruttati per il volantinaggio del Pd alle spese gonfiate che la Procura ritiene una truffa dei rimborsi. I protagonisti di un'inchiesta che fa tremare il cuore della cattolica Bergamo, ormai passata a Sinistra.
"Avvenire" si schiera a favore del liberticida Ddl Zan
In un intervento a firma di Luciano Moia, il quotidiano dei vescovi si è messo a tifare per la nuova legge cara al mondo Lgbt, definendo l'ideologia gender educativa. Sembra impossibile, considerato l’odio anticristiano del mondo arcobaleno. Invece, mentre si cerca di mettere il bavaglio alla Chiesa affinché smetta di annunciare la Verità contenuta nel Vangelo, in casa cattolica si consuma il tradimento.
Schiavismo, la strana autoflagellazione dell'Occidente
La tratta atlantica degli schiavi non è né il primo né il più grave dei fenomeni di schiavismo nella storia, anche per quel che riguarda l'Africa. Quasi mille anni prima è iniziata quella arabo-islamica, con una stima che va dai 14 ai 17 milioni di schiavi. E anche il tribalismo africano ha dato un enorme contributo.
Il pasticcio dell'11 luglio, la mobilitazione che non c'è
La convocazione e poi la sospensione della manifestazione a Roma contro il ddl omofobia è la conseguenza del solito approccio riduttivo che ha già disperso il valore dei Family Day. Ma l'11 luglio resta la mobilitazione delle Sentinelle in Piedi in decine di città italiane, segno di una necessaria battaglia culturale che precede e accompagna quella politica.
Omofobia, un progetto di legge violento e totalitario
Presentato il progetto di testo unificato del disegno di legge contro l'omotransfobia: se fosse approvato ogni tipo di differenza di trattamento diventerebbe reato: dalla scelta degli insegnanti della scuola cattolica agli educatori in parrocchia; perfino il divieto di ammissione ai seminari di persone con tendenze omosessuali sarebbe punito con il carcere. La vaghezza dei concetti apre la possibilità a denunce continue e di ogni tipo, ed è questo il progetto: un’aggressione continua basata sulla discriminazione e sui cosiddetti discorsi d’odio. Sono in pericolo i fondamenti della democrazia che conosciamo.
- TESTO ARRIVATO DOPO UNA GIORNATA CONVULSA, di Riccardo Cascioli
- A PAGARE SARANNO ANCHE GLI ARTISTI, di Manuela Antonacci
- IL PASTICCIO DELL'11 LUGLIO, CHI SI MOBILITA E CHI NO, di Riccardo Cascioli
Ddl Omofobia, nuovo testo secondo le peggiori previsioni
Dopo una giornata convulsa presentata in serata alla Commissione Giustizia della Camera la proposta di testo unificato su omofobia e transfobia. Confermate le misure liberticide: carcere o lavori sociali nelle associazioni gay per i presunti "omofobi"; piano strategico nazionale e giornata nazionale contro omofobia, transfobia, bifobia e transfobia per completare l'opera di indottrinamento. La Lega annuncia opposizione dura, ma Forza Italia potrebbe trovare un accordo con il PD a sostegno della legge.
- A PAGARE SARANNO ANCHE GLI ARTISTI, di Manuela Antonacci
Ddl omofobia, anche l’autore di questo quadro rischierebbe
San Pelagio di Cordova martirizzato, appena tredicenne, per aver conservato fede e castità contro le lascive lusinghe del re dei Mori. Lo ha raffigurato il pittore Giovanni Gasparro in un quadro pubblicato su Facebook il 26 giugno. «Con ogni probabilità», ha detto l’artista al Quotidiano Italiano, «si sarebbe configurato per me il reato di omofobia» se il Ddl Zan fosse stato già legge. Un pericolo reale denunciato da un pittore che non teme di dire la verità.
Tornerà come la Spagnola? È la propaganda della paura
La propaganda della paura usa il fantasma della Spagnola per sostenere la seconda ondata di Covid. È un'irrazionalità, che raffigura il virus come una forza della natura fuori dal nostro controllo. Il concetto di “seconda ondata” in epidemiologia è imperfetto. Più interessante sarebbe studiare il virus ora che si "nasconde" negli animali-serbatoio e poterlo così eradicare.


BLM, ma a protestare sono soprattutto i bianchi
Sorpresa: il gruppo etnico più rappresentato nelle proteste Black Lives Matter sono di gran lunga i bianchi. Lo certifica un sondaggio del Pew Research Center. I bianchi (ma anche gli ispanici e gli asiatici) che condividono gli ideali di Black Lives Matter, sono d’accordo anche con i metodi violenti e con il suprematismo nero?
La pedofilia dilaga in Europa, ma le indagini si bloccano
Germania, Gran Bretagna, Belgio: negli ultimi mesi gli arresti per violenze su migliaia di bambini sono centinaia, ma la grande stampa tace o riduce tutto a "brevi" di cronaca. La paura di indagare (a meno che si tratti della Chiesa) è vecchia, per questo le prove scompaiono, mentre chi fa un buon lavoro viene sostituito e i processi si arrestano. La Germania ha dovuto riconoscere la corruzione della Polizia e delle istituzioni, ma se qualcuno è condannato la pena è minima. Perché? Forse molti Stati verrebbero scossi, Italia compresa.


La sciacalla utopia radicale per il Fisco e i pusher liberi
La galassia catto-radicale antiproibizionista vuole liberare tutti gli spacciatori in carcere e lancia una nuova offensiva per liberalizzare la cannabis: «Lo Stato incamererebbe 20 miliardi di gettito e le carceri si svuoterebbero». Due falsità, che svelano l'utopia e lo sciacallaggio, sulla pelle dei giovani, che muove queste campagne. Con la droga free, ad aumentare sarebbero solo i reati e i costi sociali e medici con ricadute drammatiche.
C'è un'Europa che si oppone ancora a gender e aborto
Da Est (e in parte ad Ovest) si alzano voci e avanzano proposte a tutela della vita umana. I recentissimi avvenimenti in Slovacchia, che ha varato una legge che restringe l'aborto e aiuta la maternità, insieme alle scelte della Romania contro l'ideologia gender e a favore della famiglia, dimostrano che esiste una resistenza. In Portogallo e in Italia l'opposizione c'è, ma è di tipo popolare.