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Missione

Ad Haiti la violenza non risparmia la Chiesa

Un nuovo saccheggio ai danni di una struttura religiosa è il risultato del degrado dell’isola dopo tanti anni di crisi economica, sociale e politica aggravata da fenomeni naturali avversi

 

 

Una delle case per migranti del Jesuit Migrant Service nel nord di Haiti è stata saccheggiata e distrutta da un gruppo di persone. È l’ultimo di una serie di attacchi ai religiosi e alle loro strutture. La Chiesa ad Haiti subisce le conseguenze del caos istituzionale, economico e sociale che investe il paese ormai da anni – spiega l’agenzia Fides che riporta la notizia – e il dolore di quanti sono vittime di rapimenti, stupri e violenze. Sacerdoti, suore e operatori pastorali continuando la loro missione sono esposti a violenze di ogni tipo: sequestri, rapine, aggressioni. L’ultima missionaria a perdere la vita è stata suor Luisa Dell’Orto, Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, uccisa il 25 giugno a Port-au-Prince. Da vent’anni suor Luisa viveva là, dedita soprattutto al servizio dei bambini di strada. “Conosciamo il grande servizio che rendete al popolo haitiano – si legge in un documento di solidarietà diffuso da Red Clamor, la rete ecclesiale per l’assistenza a rifugiati, sfollati e vittime di tratta – specialmente alle persone in mobilità forzata, vittime del crescente impoverimento, della violenza e delle catastrofi legate alla crisi climatica. Siamo testimoni dell'amore che sentono e dell'alto apprezzamento della stragrande maggioranza degli haitiani per il lavoro che fate, questi eventi isolati sono il risultato della disperazione e della mancanza di politiche pubbliche per guidare tutti gli haitiani lungo i sentieri dello sviluppo umano integrale, senza che nessuno sia escluso dal suo diritto a vivere con dignità”. Violenza e corruzione dilagano nell’isola, la popolazione vive in miseria, disperata. “Da lungo tempo – prosegue Fides – i Vescovi di Haiti stanno lanciando appelli e richiami sulla difficile crisi a tutti i livelli che il paese sta attraversando. Violenza e corruzione sono dilagate, la popolazione è nella miseria, i disastri naturali che hanno colpito di frequente l’isola e la pandemia di Covid-19 hanno aggravato la situazione, come l’instabilità politica, che ha visto un anno fa l’assassinio del Presidente della Repubblica Jovenel Moïse”.

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