A Roma è stato eletto Paolo III, ma non è papa Farnese
Riunitosi nell'Urbe il sinodo della Chiesa Patriarcale di Baghdad dei Caldei ha scelto il successore del cardinale Louis Raphaël I Sako. L'eletto è mons. Amel Shamon Nona, che ha scelto il nome patriarcale in omaggio al predecessore Paolo II Cheikho che guidò la Chiesa caldea per ben tre decenni.
Fumata bianca a Roma, l'eletto ha assunto il nome di Paolo III, ma benché il nome evochi quello di un celebre pontefice cinquecentesco, Alessandro Farnese, non siamo di fronte a un nuovo conclave né a un antipapa, bensì al nuovo patriarca di Baghdad dei Caldei, eletto il 12 aprile dal sinodo di quella Chiesa sui iuris riunitosi nella Città eterna per scegliere il successore del cardinale Louis Raphaël I Sako, ritiratosi per limiti di età.
L'eletto è mons. Amel Shamon Nona, finora arcivescovo-vescovo dell’Eparchia di Saint Thomas the Apostle of Sydney dei Caldei (Oceania). Nato ad Alqosh nel 1967, ordinato sacerdote a Baghdad nel 1991, è stato arcivescovo di Mossul dal 2009 al 2015, quando ha assunto la guida dell'eparchia australiana. Il nome patriarcale – spiega The Assyria Post – è stato scelto in ossequio al predecessore Paolo II Cheikho, anch'egli nativo di Alqosh, che guidò la sede di Baghdad (allora Babilonia dei Caldei) per ben tre decenni, dal 1958 al 1989. Il cambio della guardia avviene «una fase delicata e complessa, talora anche controversa», come aveva sottolineato anche Leone XIV ricevendo i vescovi caldei in vista dell'elezione.

