• AMMINISTRAZIONE USA

    Summit delle Democrazie: dittature invitate, democratici esclusi

    Le strane scelte dell'amministrazione Biden per il Summit delle Democrazie, volto a difendere il mondo libero dagli autoritarismi. Fra gli invitati figurano anche Stati non democratici, come Angola, Iraq e Congo, o in bilico come Pakistan e Malesia. Mentre sono escluse democrazie come l'Ungheria. Che criteri sono stati adottati?

    • RETORICA

    Biden che si vanta del ritiro da Kabul è indifendibile

    Joe Biden vanta, nei suoi discorsi, la decisione di aver posto fine alla guerra in Afghanistan. Ma sono sotto gli occhi di tutti le scene del disastro. Probabilmente, nella sua retorica, Biden si avvale dell'aiuto dello scienziato comportamentale Sunstein, teorico del "nudge". Ma al di là della retorica gli americani vedono la realtà e il presidente ha perso credibilità.

    • VIA DELLA SETA

    Afghanistan addio, ora ci penseranno i cinesi

    Ciò che l’America molla, viene preso dalla Cina? Questa pare proprio essere la dinamica nell’ultimo anno. L’esempio più eclatante è l’Afghanistan, se non altro per la rapidità con cui all’egemonia statunitense è subentrata quella cinese. Il nuovo Emirato e il regime di Pechino sono pronti ad accantonare la loro incompatibilità ideologica?

    • L'IPOTESI

    Se la Harris sostituisce Biden dopo il disastro

    E se Biden fosse un presidente a perdere? La sinistra del Partito Democratico lo accetta solo come apripista per Kamala Harris, la sua vicepresidente. E da subito si sono moltiplicate le voci che il mandato di "sleepy Joe" possa finire prima dei quattro anni. E se il disastro in Afghanistan fosse l'occasione buona per l'avvicendamento?

    • VESCOVI USA

    L'offensiva pro-comunione a Biden

    Inizia oggi l’incontro dei vescovi statunitensi per decidere una linea comune sull'Eucarestia ai politici pro-aborto, ma secondo il New York Times il Vaticano avrebbe già deciso la partita. Spadaro e il NYT si contraddicono fornendo “motivazioni” politiche rispetto a una questione che riguarda il cuore della fede. E che è ben definita sia dal diritto canonico che dalla nota di Ratzinger del 2004: l’Eucaristia va negata a chi è in peccato grave e manifesto.

    • AMMINISTRAZIONE USA

    Il discorso di Biden, una rivoluzione calata dall'alto

    Il discorso di Biden al Congresso degli Stati Uniti illustra i progetti per il futuro. Una rivoluzione calata dall'alto, con una spesa pubblica prevista di 6mila miliardi di dollari, più di un quarto del Pil statunitense. E poi: scuola pubblica, sostegno alla comunità Lgbt, limiti alla libertà di portare armi. Tutt'altro che una riconciliazione.

    • METZ YEGERN

    Biden riconosce il genocidio armeno. Il Vaticano non lo nomina

    Il 24 aprile si celebra la memoria delle vittime del genocidio armeno. Per la prima volta un presidente degli Usa, Joe Biden, ha riconosciuto ufficialmente il carattere genocida dello sterminio del popolo armeno, attirando le ire della Turchia, che tuttora lo nega. Nella celebrazione alla Santa Sede, invece, il cardinale Leonardo Sandri non ha mai usato il termine "genocidio". 

    • AMMINISTRAZIONE USA

    May Day! I primi cento giorni (da paura) di Biden e Harris

    Mayday (m’aidez) è il messaggio di aiuto lanciato da chi si trova in difficoltà estrema. Gli Usa si trovano ad un difficile momento di svolta. Un'amministrazione che promuove l'aborto guidata da un presidente che, apparentemente, sta perdendo il controllo e una vicepresidente, Kamala Harris, pronta a prendere il sopravvento.

    BIDEN RICONOSCE IL GENOCIDIO ARMENO. MENTRE IN VATICANO... di Stefano Magni

    • MINNEAPOLIS

    Caso Floyd, l'agente Chauvin colpevole di omicidio

    Minneapolis, processo sul caso George Floyd: l’agente Chauvin è colpevole di omicidio involontario, omicidio colposo e omicidio di terzo grado, tutte e tre le accuse. Ha ucciso l'uomo afro-americano schiacciandogli la gola col ginocchio. La politica democratica e la piazza lo avevano già condannato, anche prima di conoscere il verdetto. 

    • Aborto

    Africa. Reazioni alla revoca Usa delle norme pro-life

    Le ong che svolgono in Africa programmi di salute riproduttiva e praticano aborti potranno di nuovo ottenere finanziamenti Usa grazie alla revoca del bando decisa dal presidente Biden

     

    • CHI HA INIZIATO LA GUERRA IN USA?

    Esce l'agenda del "paciere" Biden: priorità all'aborto

    Pubblicate le priorità abortiste del candidato democratico: così, mentre certi cattolici si preoccupano di giustificare il voto ad un partito radicale, sostenendo che Biden è aperto al dialogo necessario per riportare la pace in un'America divisa, non comprendono che la guerra è nata con l'aborto e l'egoismo a norma (come spiegò Madre Teresa di Calcutta). Trump ha solo deciso di reagire all'attacco, motivo per cui il nemico ora mostra tutta la sua violenza.
    - AVVENIRE ADULA BIDEN TRAVISANDO FEDE E LAICITÀ, di Stefano Fontana

    • FATTO RIVELATORE

    Se i Fratelli Musulmani gioiscono per Biden

    Dopo che i media mainstream hanno annunciato la (presunta) vittoria di Joe Biden, i Fratelli Musulmani hanno esultato. L’organizzazione terroristica internazionale e gli organi di stampa ad essa legati vedono in un’eventuale presidenza Biden una nuova era Obama-Clinton, la stessa durante la quale furono fomentate le cosiddette “Primavere arabe”.