• GUERRIERO DELLA FEDE

    Zen trova un difensore a Roma: il cardinal Filoni

    Il processo a Hong Kong contro il cardinale Joseph Zen è, in realtà, un monito affinché nessuno si senta al riparo dalla scure del regime. La gestione vaticana del caso provoca malumori anche in casa nostra, ma il cardinal Fernando Filoni scende in campo per denunciare le ingiustizie subite dal confratello cinese: “la Cina e la Chiesa hanno in lui un figlio devoto”.

    • DOPO L’OMAGGIO A ELISABETTA

    Hong Kong a confronto con il suo passato coloniale

    Nell’ex colonia britannica ci sono stati molti commenti, di opposto tenore, a seguito delle migliaia di persone radunatesi al Consolato del Regno Unito per rendere omaggio alla defunta regina Elisabetta. Come giudicare il passato coloniale? Come in molti altri luoghi, ci sono state ingiustizie, ma la colonizzazione ha lasciato anche un’eredità buona.

    • CHIESA PERSEGUITATA

    Hong Kong, si apre il processo al cardinal Zen

    Oggi si apre il processo al cardinale Joseph Zen, in una Hong Kong sempre più sottoposta alla repressione del Partito Comunista Cinese. «Nessuno ha sollevato la questione gravissima del nostro confratello Zen», dice il cardinal Gerhard Müller. Nessuno: nemmeno dal Papa, come si evince dalle dichiarazioni di ritorno dal Kazakistan. Aggiornamento: il processo è stato rinviato di due giorni, al 21 settembre.

    • CINA-VATICANO

    Processo al cardinale Zen, un'umiliazione per la Santa Sede

    Il processo al cardinale Zen per il suo sostegno alla causa democratica si farà dal 19 al 23 settembre, proprio mentre Cina e Santa Sede staranno per annunciare il rinnovo dell'accordo segreto sulla nomina dei vescovi. Ma il volto di Zen in tribunale starà lì a dimostrare il tradimento della Santa Sede per i cattolici perseguitati.

    • ESCLUSIVO/PARLA BO

    Il capo dei vescovi asiatici è con Zen: «Hong Kong è uno stato di polizia»

    Il cardinale birmano Charles Maung Bo, presidente della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche, affida alla Bussola un messaggio di vicinanza al confratello cardinale Zen dopo l'arresto e denuncia: «Hong Kong era una delle città più libere e aperte dell'Asia, oggi è stata trasformata in uno Stato di polizia. È spaventoso che il governo abbia infranto le promesse siglate in un trattato internazionale». L'appello a tutti i cristiani: «Il 24 maggio tutte le Chiese preghino Maria Ausiliatrice e facciano Messe votive per la libertà religiosa».  

    • Cina

    Il cardinale Zen arrestato a Hong Kong

    In quanto amministratore del fondo 612 a favore dei partecipanti alle manifestazioni di protesta del 2019, è indagato per sospetta collusione con “forze straniere”

     

    • CINA E CHIESA

    La sfida di Stephen Chow per la Chiesa di Hong Kong

    Hong Kong ha un nuovo vescovo: Monsignor Stephen Chow Sau-yan. La città è stata nell'occhio del ciclone negli ultimi anni e dal 2019 non aveva un suo vescovo, dopo la morte di Michael Yeung nel 2019. Dalle prime dichiarazioni è sembrato abbracciare una linea di grande prudenza, che sarà ben presto messa alla prova.

    • GRANDE FRATELLO

    Hong Kong: sentenze "cinesi" e arresti politici

    Una serie di infausti provvedimenti giudiziari, a Hong Kong, fa capire chiaramente che aria tira nell’ex colonia britannica. È arrivata una prima condanna in base alla Legge sulla Sicurezza Nazionale, arrestato un uomo per aver fischiato contro l'inno cinese all'inizio delle Olimpiadi, è stato arrestato un cantante per aver cantato a un evento della campagna elettorale democratica. 

    • COMUNISMO CINESE

    Hong Kong, sottomessa alla Cina, sta impazzendo

    Hong Kong, un anno dopo l’introduzione della nuova Legge per la Sicurezza Nazionale, imposta da Pechino, nella città ex britannica si respira un clima di oppressione totalitaria. E una parte della popolazione ci impazzisce. Sono sintomi di impazzimento l'attentato suicida a un poliziotto e un gruppo di ragazzi che preparava attentati

    • COMUNISMO CINESE

    Tienanmen, memoria vietata a Hong Kong e Macao

    In Cina è vietato commemorare le vittime del massacro di Piazza Tienanmen del 4 giugno 1989. Da due anni lo è anche nelle enclave di Hong Kong e Macao. Quest'anno anche per la nuova Legge per la sicurezza nazionale. I cattolici celebrano messe di commemorazione, presiedute anche dal vescovo emerito Joseph Zen e da quello ausiliare Joseph Ha.

    • LA NOMINA DI BERGOGLIO

    Hong Kong, Chow Sau-yan nuovo vescovo. Un compito non facile

    Papa Francesco ha nominato il gesuita Chow Sau-yan vescovo di Hong Kong, diocesi che attendeva una nuova guida dal gennaio 2019. Un processo di nomina accidentato, anche a causa delle tensioni tra i sostenitori del movimento democratico locale e Pechino. Chow Sau-yan avrà bisogno di preghiere per condurre la Chiesa di Hong Kong a seguire Cristo, come hanno fatto tanti martiri cinesi, e non il mondo.

    • FEDE E POLITICA

    A Hong Kong si gioca il futuro di tutta la Chiesa

    Esattamente come un anno fa rimbalzano le voci sul prossimo annuncio del nuovo vescovo di Hong Kong, che dovrebbe essere Peter Choy, gradito al regime di Pechino. Ma se le voci trovassero conferma sarebbe un pessimo segnale per la Chiesa tutta, perché la Santa Sede avrebbe scelto la strada della sottomissione alla poliitca invece della libertà della Chiesa.