• SCENARI

    Crisi Taiwan, c'è bisogno di pompieri non di piromani

    Dall’Ucraina ai Balcani, dal Medio Oriente all’Asia-Pacifico il mondo ribolle di tensioni che di giorno in giorno si fanno più pericolose. Soprattutto a inquietare è il fatto che di fronte agli incendi che scoppiano non ci siano pompieri disponibili. E la crisi di Taiwan è particolarmente pericolosa perché l'equilibrio poggia su alcune finzioni.

    • L’INTERVISTA / LEE

    “Taiwan, le azioni della Cina sono irresponsabili”

    L’ambasciatore di Taiwan presso la Santa Sede, Matthew Lee, in questa intervista con la Bussola condanna a gran voce l’azione militare della Cina comunista. «È un tentativo unilaterale di creare una crisi». Lee ribadisce che la Repubblica di Cina (Taiwan) non fa parte della Repubblica Popolare Cinese e che Pechino non ha mai governato Taipei.

    • ASIA

    La Cina minaccia Taiwan. Quanto è forte il rischio

    Immediatamente dopo la fine della visita di Nancy Pelosi a Taiwan, la marina cinese ha proclamato sei zone di esclusione attorno all’isola e sono iniziate le più grandi esercitazioni militari degli ultimi decenni nello Stretto. Tensione anche per la seconda tappa della Pelosi, in Corea del Sud. Quanto potrebbe essere vicino un conflitto?

    • DIRITTI UMANI

    Onu, Bachelet lascia. Paga la connivenza con la Cina

    Non chiederà un secondo mandato l’alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. Fatale, per Michelle Bachelet, il viaggio di maggio in Cina, durante il quale aveva esaltato il rispetto dei diritti umani da parte del regime comunista, scatenando le proteste di una sessantina di gruppi internazionali. Lascia così una nota abortista.

    • Comunismo

    Il regime cinese contro la Chiesa e i suoi pastori

    Notizie di arresti di religiosi arrivano quasi ogni giorno dalla Cina dove la persecuzione dei cristiani da parte del regime si è intensificata dall’inizio dell’anno

     

    • HONG KONG-CINA

    A chi giova l'arresto di Joseph Zen? Un'azione incomprensibile

    La notizia dell’arresto del cardinale Joseph Zen ha viaggiato per tutti i giornali del mondo, con quella che è stata una unanime condanna di questo gesto. C'è da chiedersi a chi convenga questo arresto. Non al nuovo capo dell'esecutivo John Lee. E non alla Cina, la cui immagine viene compromessa. E quindi?

    • ESCLUSIVO/PARLA BO

    Il capo dei vescovi asiatici è con Zen: «Hong Kong è uno stato di polizia»

    Il cardinale birmano Charles Maung Bo, presidente della Federazione delle Conferenze episcopali asiatiche, affida alla Bussola un messaggio di vicinanza al confratello cardinale Zen dopo l'arresto e denuncia: «Hong Kong era una delle città più libere e aperte dell'Asia, oggi è stata trasformata in uno Stato di polizia. È spaventoso che il governo abbia infranto le promesse siglate in un trattato internazionale». L'appello a tutti i cristiani: «Il 24 maggio tutte le Chiese preghino Maria Ausiliatrice e facciano Messe votive per la libertà religiosa».  

    • Cina

    Il cardinale Zen arrestato a Hong Kong

    In quanto amministratore del fondo 612 a favore dei partecipanti alle manifestazioni di protesta del 2019, è indagato per sospetta collusione con “forze straniere”

     

    • COMUNISMO CINESE

    Paura a Pechino, cinesi vittime dell'ideologia Covid 0

    Panico a Pechino perché sono stati individuati i primi casi di Covid e allora la popolazione teme di essere chiusa in casa. Per evitare di fare la fine dei connazionali di Shanghai, rimasti chiusi in casa senza scorte di cibo, iniziano gli accaparramenti. La strategia Covid 0 dimostra di non funzionare. Le autorità ammettono che è una scelta ideologica.

    • COMUNISMO CINESE

    Organi da prigionieri vivi, le prove dell'orrore in Cina

    Fra tutti i sospetti che ricadono sul regime comunista cinese, il più terribile riguarda il traffico di organi prelevati dai prigionieri. Una nuova ricerca pubblicata su American Journal of Transplantation ha trovato una “pistola fumante”

    • GUERRA AI NASCITURI

    Altri milioni per l’aborto, Biden accresce i fondi all’Unfpa

    Dopo i tagli di Trump la Casa Bianca vuole stanziare, per il 2023, 56 milioni di dollari in favore del Fondo Onu per la Popolazione: un incremento del 72% rispetto all’anno in corso. Messe da parte le restrizioni che vietavano di usare i fondi per l’aborto o per programmi in Cina. Il cui regime comunista vanta una lunga collaborazione con l’Unfpa fin dalla politica del figlio unico e continua oggi sterilizzazioni e aborti forzati. Più che raddoppiata (2,6 miliardi) anche la torta globale per l’uguaglianza di genere, in buona parte destinata ai diritti Lgbt e ancora alla soppressione dei nascituri nel mondo.
    - CORTE SUPREMA, CONFERMATA L'ABORTISTA JACKSON, di Luca Volontè

    • IMRAN KHAN IN CRISI

    Il Pakistan invischiato nella nuova guerra fredda

    Il parlamento del Pakistan potrebbe defenestrare ben presto il primo ministro Imran Khan. L’ex campione di cricket, eletto a pieni voti nelle elezioni del 2018, nel pieno dell’ondata “populista”, ora è privo dell’appoggio dell’esercito che lo aveva aiutato a vincere. Accusa gli Usa di cospirazione e viene sostenuto ancora da Mosca e Pechino.