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Sventati in Uganda attentati dinamitardi a due chiese

Gli ordigni destinati ai Pastori delle due chiese sono stati intercettati e disinnescati dalla polizia che ne ritiene responsabili le Adf

 

La polizia ugandese ha sventato un attentato dinamitardo a due chiese di Kibibi, una città a circa 50 chilometri dalla capitale Kampala, nel distretto centrale di Butambala. A dare l’annuncio il 16 ottobre è stato il presidente Yoweri Museveni. Gli ordigni, ha spiegato, dovevano essere recapitati ai pastori delle due chiese domenica 15 ottobre, ma sono stati individuati in tempo da agenti della vigilanza e disinnescati. Gli attentati, secondo il presidente, sono stati organizzati dalle Allied Democratic Forces (Adf), il gruppo jihadista formatosi in Uganda, ma ormai da decenni insediato nella Repubblica democratica del Congo, nelle province di Ituri e Nord Kivu confinanti con il paese. Poche ore prima, nello stesso giorno, l’esercito ugandese ha condotto dei raid aerei contro quattro basi Adf in territorio congolese nel corso dei quali – è ancora il presidente Museveni a dirlo – sono stati uccisi molti terroristi. Le Adf in fuga, ha aggiunto, “stanno rientrando in Uganda e cercano di mettere a segno degli attentati nel paese”. Le Adf sono affiliate all’Isis, lo Stato Islamico. Dal 2018 fanno parte della Provincia dell’Africa centrale dell’Isis. In Congo, a metà luglio, hanno ucciso 13 cristiani nei pressi della città di Beni e altri quattro in alcuni attacchi messi a segno nella provincia di Ituri. L’Isis ha rivendicato tutti gli attacchi sui propri mezzi di informazione. Il 3 settembre in Uganda è stato sventato un loro attentato dinamitardo contro una chiesa pentecostale, il Lubaga Miracle Centre, che si trova in un sobborgo meridionale di Kampala. Un uomo, Kintu Ibrahim, già segnalato ai servizi segreti che nei giorni precedenti erano stati informati del fatto che si stavano pianificando degli attacchi a luoghi di culto cristiani, è stato fermato da alcuni agenti mentre si accingeva ad entrare nell’edificio con un ordigno esplosivo artigianale.