"Ritratto di famiglie"
Una mostra fotografica a Milano promuove il concetto di pluralità della famiglia. Ci sarà anche un laboratorio per bambini. Il tutto condito con la neolingua LGBT.
Leggiamo sul sito dell’associazione AGEDO (Associazione di genitori, parenti e amici di persone Lgbtqia+): «Milano Art Week, la prestigiosa rassegna dedicata all’arte giunta alla sua decima edizione, ha incluso tra i suoi appuntamenti la mostra fotografica Ritratto di famiglie, fortemente voluta da Agedo Milano e ideata e realizzata dalla fotografa e filosofa Alle Bonicalzi.
La mostra ritorna al pubblico milanese dal 14 al 24 aprile esponendo presso la Biblioteca Oglio, proprio nel cuore del quartiere in cui ha sede l’associazione di genitori, parenti, amiche e amici di persone LGBTQIA+.
Vi si racconta la bellezza e la forza di madri e padri che, nonostante stigma e paure, scelgono di sostenere con orgoglio i propri figli. Tra sorrisi, mani intrecciate e abbracci ritrovati, le immagini narrano un percorso di cambiamento e crescita dopo il coming out, aprendo lo sguardo a una visione del mondo più accogliente e consapevole».
Si prevede anche un «laboratorio-gioco “Cosa c’è nel sacco?”, età consigliata 5-10 anni, con merenda. Partecipanti: massimo 15 bambine e bambini».
Sul sito della Bonicalzi si può leggere: «in tutti i materiali per la mostra si utilizzano alcuni caratteri particolari nell’uso di nomi e aggettivi che solitamente si declinano o al femminile o al maschile. In particolare si usa il cosiddetto scevà lungo /3/ per il plurale; la chiocciola /@/ o lo scevà corto /ə/ al singolare e, talvolta, l’asterisco /*/, utile per accorpare casi misti. Nel parlato, invece, è possibile sospendere la vocale finale al singolare e utilizzare la /u/ al plurale. Non sono sviste, bensì esperimenti linguistici non esclusivi e non binari».
In breve è una delle tante iniziative per normalizzare l’omosessualità, per indottrinare tramite giochi i bambini e per introdurre una neolingua per rappresentare un mondo nuovo, presente nella testa di alcuni e che si vuole realizzare costi quel che costi.

