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America Latina

Profanata una cappella in Nicaragua, ennesimo affronto alla Chiesa

I malviventi hanno rubato il ciborio, lo hanno aperto e hanno gettato le ostie consacrate in una proprietà vicina

 

 

In Nicaragua è stato commesso un nuovo atto di profanazione di una chiesa. Nelle prime ore del 24 maggio persone non identificate hanno manomesso le porte di sicurezza e sono entrate nella cappella di Nuestra Senora de Fatima a Campuzano, un piccolo centro del dipartimento di Masaya, situato circa a metà strada tra la capitale Managua e la città di Masaya. I malviventi hanno forzato il tabernacolo e portato via il ciborio che poi hanno aperto a forza. Ne hanno prelevato le ostie consacrate che hanno gettato in una proprietà vicina dove sono state in seguito rinvenute. Il giorno successivo il parroco ha compiuto un atto di riparazione seguito dalla celebrazione della messa. Nel 2020 un’altra cappella di Campuzano era stata profanata ed era stato rubato del denaro. Quest’ultimo oltraggio si aggiunge ai tanti perpetrati contro la Chiesa cattolica a partire dal 2018, l’anno delle proteste popolari contro la dittatura del presidente Daniel Ortega e di sua moglie, il vice presidente Rosario Murillo. Ostile alla Chiesa, il regime di Ortega la perseguita e permette che venga oltraggiata. Un avvocato nicaraguense, Martha Patricia Molina, ha pubblicato di recente un rapporto dal quale risulta che negli ultimi cinque anni si sono verificati almeno 529 attacchi e atti di persecuzione alla Chiesa, 90 dei quali dall’inizio del 2023. Le strutture della Chiesa sono state oggetto di profanazioni, danni, rapine, confische. Diversi religiosi e laici impegnati nella Chiesa sono stati espulsi, arrestati e incarcerati. Nel dettaglio gli attacchi di vario genere e entità alla Chiesa sono stati 84 nel 2018, 80 nel 2019, 59 nel 2020, 55 nel 2021, 161 nel 2022.