Muore il cardinale Tscherrig, venerdì le esequie in San Pietro
Il porporato svizzero, già nunzio apostolico in Italia e San Marino, è morto ieri, 12 maggio. Nel 2023 fece discutere quando si presentò alla commemorazione laica di Napolitano senza la croce pettorale: «Ogni tanto la dimentico», rispose in proposito.
È morto all'età di 79 anni nella sua abitazione presso la Domus Sanctae Marthae in Vaticano il cardinale svizzero Paul Emil Tscherrig. Nato a Unterems, nel Canton Vallese, il 3 febbraio 1947, era sacerdote dal 1974 svolgendo il ministero presso la diocesi di Sion. Al servizio diplomatico della Santa Sede dal 1978, fu nominato nunzio apostolico in Burundi nel 1996, ricevendo l'ordinazione episcopale dal cardinale Angelo Sodano, svolgendo l'incarico negli anni seguenti in vari Paesi del mondo. Dal 2017 al 2024 è stato nunzio apostolico in Italia e San Marino.
Nel concistoro del 30 settembre 2023 papa Francesco lo ha creato cardinale diacono di San Giuseppe in Via Trionfale. Pochi giorni prima aveva fatto discutere quando aveva partecipato alla commemorazione laica di Giorgio Napolitano (morto il 22 settembre) presentandosi a Montecitorio senza la croce pettorale. Interpellato in proposito rispose: «Veramente non la indossavo? Ogni tanto la dimentico...».
Venerdì 15 maggio le esequie all'altare della Cattedra della Basilica vaticana, celebrate da Leone XIV – le prime esequie di un cardinale celebrate dal Papa, essendosi svolte fuori Roma quelle degli altri cardinali finora deceduti sotto il suo pontificato. Con la morte del cardinale Tscherrig il numero dei cardinali elettori scende a 118, sempre al netto del "rebus Becciu".


