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Cristiani Perseguitati
a cura di Anna Bono
Comunismo

La forza della Fede in Vietnam malgrado il regime comunista

Benché perseguitati, i cristiani resistono alle intimidazioni, sopportano discriminazioni e abusi e si impegnano nell’annuncio della Fede ai giovani

 

La parrocchia di Thach Bich, nell’arcidiocesi di Hanoi, città da cui dista 15 chilometri, oggi conta oltre 8mila fedeli. È nata oltre due secoli fa, alla fine del XVIII secolo, quando sei cattolici perseguitati fuggirono nelle campagne per salvarsi la vita e poi, insieme ad altri fedeli, crearono un piccolo insediamento allora chiamato Thach Tuyen da cui iniziarono a far conoscere il Vangelo alla gente che viveva nelle aree più povere del Vietnam, molte delle quali si convertirono e scelsero di essere battezzate. Adesso la comunità è tenacemente impegnata a diffondere la fede tra i giovani vietnamiti, nonostante le difficoltà e i rischi che comporta  l’evangelizzazione in un paese a regime comunista. “Manteniamo vive le tradizioni della nostra comunità e la fede in Dio – spiegano i giovani della parrocchia – padre Peter Phạm Văn Hùng e padre Bruno Nguyễn Văn San, i nostri sacerdoti, condividono le gioie e i dolori di tutti, anche con i non cattolici. E accompagnano noi giovani affinché siamo pronti a portare la Buona notizia agli altri”. Con l’Avvento è iniziato il nuovo anno del catechismo per i ragazzi, divisi in 23 classi a seconda dell’età. Inoltre per i giovani c’è la possibilità di partecipare all’Associazione eucaristica, al coro, a gruppi musicali e sportivi. “Per riconoscere l’amore di Dio per noi – dice padre Bruno Nguyễn Văn San – occorre frequentare il catechismo in maniera diligente. Così potremo portare la parola di Gesù a tutti nella nostra comunità e nel nostro posto di lavoro”. Il Vietnam è 19° nell’elenco 2021 della onlus Open Doors dei paesi in cui i cristiani sono più perseguitati.