Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
San Germano di Parigi a cura di Ermes Dovico
LA DEVOZIONE

Il segreto di Fatima e del Cuore Immacolato

A Fatima la Santa Vergine rivelò il desiderio di Dio di diffondere nel mondo la devozione al proprio Cuore Immacolato e di consacrare innanzitutto la Russia, centro di propagazione degli errori del comunismo. Ciò ricorda la concretezza di questa devozione, che attraverso la preghiera e la penitenza richiede un cambiamento del cuore, punto di partenza per ogni seria conversione.

Ecclesia 12_06_2021

Il sabato seguente alla Solennità del Sacro Cuore, la Chiesa fa memoria del Cuore Immacolato di Maria. Anche nel caso del Cuore Immacolato, come per il Sacro Cuore, troviamo diversi riferimenti biblici. Scorrendo le pagine dei Vangeli ci rendiamo conto di come si parli del Cuore della Vergine come di un “posto” in cui si trovano racchiusi tutti i misteri di Dio. San Luca (2,19), infatti, scrive: «Maria, da parte sua, serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore».

Anche la devozione al Cuore Immacolato di Maria, come quella al Sacro Cuore, non è d’epoca recente. Alcuni riferiscono che sin dall’antichità fosse oggetto di un’attenzione particolare ma sarà solo tra il XVII e il XVIII secolo che avremo la vera grande diffusione della devozione a quelli che spesso erano onorati assieme: i Sacri Cuori di Gesù e di Maria.

Tra le rivelazioni private che hanno favorito la devozione al Cuore Immacolato di Maria ricordiamo in particolare quelle di Fatima (riconosciute dalla Chiesa), dove la Santa Vergine rivelò il desiderio di Dio di diffondere nel mondo la devozione al proprio Cuore Immacolato. Non a caso, l’allora cardinal Ratzinger, nella presentazione al testo “Il messaggio di Fatima” con cui si pubblicava il testo integrale del segreto, scrisse che «Fatima è senza dubbio la più profetica delle apparizioni moderne» oltre che affermare come «il messaggio di Fatima, con l’accorato appello alla conversione e alla penitenza, sospinge in realtà al cuore del Vangelo». È utile anche precisare come si senta spesso parlare dei “tre segreti di Fatima” mentre, in realtà, è un solo segreto diviso in tre parti.

Suor Lucia, nelle sue Memorie, racconta quanto accadde il 13 giugno del 1917, quando chiese alla Bianca Signora «Resterò qui da sola?» (le era stato rivelato che presto i due cuginetti sarebbero stati portati in Cielo) e si sentì rispondere: «No, figlia. E tu ne soffri molto? Non ti scoraggiare. Io non ti lascerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio». E suor Lucia aggiunse: «Fu nel pronunciare queste ultime parole, che aprì le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di quella luce immensa, nella quale ci vedevamo come immersi in Dio. Giacinta e Francesco sembravano stare in quella parte di luce che si alzava verso il Cielo, io in quella che si diffondeva sulla terra. Davanti alla palma della mano destra della Madonna, c’era un cuore coronato di spine che vi sembravano confitte. Capimmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità, che voleva riparazione».

Invece, nell’apparizione del 13 luglio 1917, dopo la terrificante visione dell’Inferno, la Vergine disse: «Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al Mio Cuore Immacolato. Se faranno quel che io vi dirò, molte anime si salveranno e avranno pace. La guerra sta per finire. Ma, se non smetteranno di offendere Dio, nel pontificato di Pio Xl ne comincerà un’altra peggiore. Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta [si tratta dell’aurora boreale, nella notte del 25 gennaio 1938, che fu un fenomeno straordinario e che Lucia considerò sempre come il segno promesso dal Cielo, ndr] sappiate che è il grande segno che Dio vi dà, che punirà il mondo per i suoi delitti, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre. Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato, e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se ascolteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e ci sarà pace. Se no, diffonderà i suoi errori nel mondo, suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo qualche tempo di pace».

Qualche breve considerazione finale, per ricordare che questa non è una devozione fra le tante. Se leggiamo seriamente il testo delle apparizioni nelle Memorie di suor Lucia ci rendiamo conto di come il termine “cuore” non abbia nessun rimando ad atteggiamenti di tipo intimistico. Il cuore è centro dell’azione, della vita, delle scelte della persona, punto di partenza per ogni seria conversione. Se non c’è cambiamento del cuore - e chi ci prova sa quanto sia difficile! - non c’è neanche un serio cammino di fede: ci vogliono preghiera e penitenza. La gratitudine alla Chiesa, che in questa giornata ci invita a pregare il Cuore Immacolato di Maria, è tanta perché riteniamo rivolte anche a noi le parole «Io non ti lascerò mai. Il Mio Cuore Immacolato sarà il tuo rifugio e il cammino che ti condurrà fino a Dio».

Infine, per chi è abituato a recitare ogni giorno il Santo Rosario, è bello sapere che la preghiera con cui concludiamo ogni decina è stata insegnata dalla Bianca Signora ai tre pastorelli: «O Gesù mio! Perdonateci, liberateci dal fuoco dell’inferno, portate in Cielo tutte le anime, specialmente quelle che ne hanno più bisogno», segno di quanto sia necessaria una pedagogia di origine divina per avere le parole giuste da rivolgere a Cristo. E se il Cuore Immacolato non sia la “strada migliore e la più veloce” per arrivare a Cristo, non saprei proprio quale altra direzione indicare.

* Sacerdote e religioso dei Servi del Cuore Immacolato di Maria