Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Sant’Anselmo d’Aosta a cura di Ermes Dovico
SCHEGGE DI VANGELO

Il castigo di Dio

Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo ( Lc 13, 1-9)

Schegge di vangelo 27_10_2018

In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: “Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?”. Ma quello gli rispose: “Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai”». ( Lc 13, 1-9)

Gesù, prendendo spunto da due fatti di cronaca nei quali degli innocenti erano morti, afferma che non è detto che fossero stati castigati da Dio. Anche oggi, di fronte alle tragedie della cronaca, non possiamo affermare che sia colpa di Dio, né una Sua punizione. È però anche vero, allo stesso tempo, che la mancanza di conversione attira il castigo di Dio, se non su questa terra di certo nell'aldilà, ed ecco perché Gesù fa un appello continuo per la nostra conversione.