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Oltre l'accoglienza

I Valdesi all'Europride

La Tavola valdese d'impegna «alla creazione di un gruppo di lavoro per l’Europride 2027 allo scopo di promuovere iniziative legate all’evento».

Gender Watch 12_10_2026

Il Sinodo della Chiesa Valdese ha prodotto due documenti relativi a tematiche LGBT. Il primo reca il titolo Discriminazioni e omolesbotransbifobia in cui «invita le chiese:

  • a promuovere percorsi di formazione, studio e sensibilizzazione teologica e antropologica sui temi dell’identità di genere, anche aperti alla cittadinanza e alle comunità religiose;
  • ad adottare un linguaggio inclusivo e rispettoso nelle liturgie, nella predicazione e nella comunicazione istituzionale, prestando attenzione al rispetto del nome eletto e dei pronomi indicati dalle persone;
  • a vigilare affinché gli spazi fisici e gli ambiti istituzionali, come ad esempio i registri ecclesiastici, siano strutturati in modo da non escludere o marginalizzare l’identità di nessuno».

Il secondo documento s’intitola Discriminazioni di genere ed Europride 2027, Europride che si terrà a Torino. In esso si può leggere che il Sinodo invita «la Tavola valdese alla creazione di un gruppo di lavoro per l’Europride 2027 allo scopo di promuovere iniziative legate all’evento».

In breve la Chiesa Valdese ha sposato appieno la causa LGBT addirittura facendosi promotrice di un Europride. Siamo in una nuova fase: non più solo accoglienza delle persone LGBT nella proprie strutture ecclesiali e accoglienza dell’ideologia LGBT, ma sostegno attivo ad iniziative non ecclesiali. La dinamica non è più solo quella che vede il nemico entrare nel fortino, ma anche quella che vede gli abitanti del fortino uscire ed farsi collaboratori del nemico.