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dichiarazione

Eutanasia, i vescovi inglesi dicono no al disegno di legge

Il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill è «è sbagliato in linea di principio»: così l'arcivescovo di Liverpool, a nome della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles in vista della seconda lettura alla Camera dei Comuni.

Borgo Pio 25_07_2026
Foto tratta da: Conferenza Episcopale di Inghilterra e Galles

Il Terminally Ill Adults (End of Life) Bill ritornerà per la seconda lettura alla Camera dei Comuni l'11 settembre e i vescovi inglesi non restano in silenzio. «Questo disegno di legge è sbagliato in linea di principio», afferma mons. John Sherrington, arcivescovo di Liverpool e delegato della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles per le questioni relative alla vita, in una dichiarazione pubblicata il 21 luglio.

«Consentendo ai medici di aiutare i pazienti a porre fine alla propria vita, altererà radicalmente i principi fondanti del Servizio Sanitario Nazionale e minerà la fiducia che è alla base del rapporto tra paziente e medico», prosegue mons. Sherrington, evidenziando la probabilità «che questa legislazione porti a pressioni sui più vulnerabili affinché pongano fine alla propria vita attraverso il suicidio assistito». Il presule sottolinea anche le ripercussioni sulla libertà di coscienza dei medici e del personale sanitario e il rischio «di indebolire i servizi di cure palliative, già sovraccarichi. Gli hospice e le case di cura potrebbero essere obbligati a facilitare il suicidio assistito nelle loro strutture», portandoli alla chiusura.

«Abbiamo bisogno di buone cure palliative e di un accompagnamento adeguato alla fine della vita, mentre ci prepariamo alla vita eterna. Cristo ci chiama a proteggere e accompagnare le persone verso una morte naturale, prendendoci cura di loro e alleviando le loro sofferenze lungo il cammino», conclude la dichiarazione, ribaltando anche il fine "pietoso" rivendicato dai sostenitori del fine vita: «Questo disegno di legge non è la soluzione misericordiosa che i suoi sostenitori affermano che sia».