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udienza

Dietro le quinte degli eventi papali: Floreria ed Edilizia

Leone XIV ha incontrato in Sala Clementina dirigenti, impiegati e maestranze dei due uffici, che svolgono compiti "nascosti" alla vista dei pellegrini ma essenziali per le solenni cerimonie e per la vita quotidiana del Papa.

Borgo Pio 09_02_2026
Foto tratta da: Vatican Media

Se i compiti dell'Ufficio Edilizia sono più facili da intuire, il nome Floreria resta di origine ignota, ma i suoi compiti sono innumerevoli, dalla logistica delle celebrazioni e udienze papali alla cura dell'appartamento pontificio. Entrambi gli uffici hanno avuto un grande lavoro nel corso del 2025, sia per l'anno giubilare sia per la sede vacante e il conclave in cui è stato eletto Leone XIV, che domenica 8 febbraio ha incontrato il personale della Floreria e dell’Ufficio Edilizia con i familiari in Sala Clementina (a una settimana di distanza dall'incontro del 1° febbraio con Gentiluomini di Sua Santità, Addetti di Anticamera e Sediari).

Il Papa ringrazia «dirigenti, impiegati e maestranze» dei due uffici per la «dedizione» e la «grande passione per i vostri incarichi, soprattutto durante l’Anno giubilare da poco concluso»: anche grazie al loro lavoro «milioni di pellegrini hanno potuto vivere con ordine e serenità il passaggio della Porta Santa, partecipando fruttuosamente alle celebrazioni liturgiche, alle udienze e agli altri eventi».

Mansioni riassumibili in sicurezza e decoro che trovano «il loro senso più alto nel sostegno dato alla devozione dei fedeli e all’opera pastorale della Chiesa». 
In particolare nella Basilica, «luogo sacro che chiede di essere custodito anzitutto come tempio di contemplazione, raccoglimento e meraviglia spirituale» e in piazza San Pietro, che il Papa definisce «il “biglietto da visita”, come si suol dire, della nostra accoglienza verso tutti».

È un'opera che trascende l'aspetto logistico: «Vi invito perciò, mentre svolgete il vostro lavoro quotidiano, ad unirvi a me nel pensare a quanti passano nei luoghi che voi curate, e a pregare per loro», esorta il Papa ricordando che «la fede e la preghiera danno il senso pieno a tutto ciò che facciamo», quali «membra di un unico organismo, che ha per fine la testimonianza del Vangelo secondo il comando del Signore, Pastore buono e Capo della Chiesa».