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Borgo Pio
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viaggio apostolico

Dalla barca di Pietro alla cabina di pilotaggio

È stato un volo "papale" in tutti i sensi quello che ieri ha condotto Leone XIV a Barcellona. Invitato in cabina dal comandante Pablo Martínez Núñez ha comunicato via radio con il caccia dell'Aeronautica spagnola che ha scortato l'Airbus A320 di Iberia. Un excursus sui mezzi di locomozione dei Pontefici.

Borgo Pio 10_06_2026

È iniziata ieri la seconda tappa del viaggio apostolico di Leone XIV in Spagna con l'atterraggio all'aeroporto Josep Tarradellas di Barcellona dell'Airbus A320 di Iberia decollato poco più di un'ora prima dall'aeroporto Adolfo Suárez di Madrid. Ed è stato letteralmente un "volo papale" poiché in cabina di pilotaggio c'era anche il Papa, invitato dal comandante Pablo Martínez ad assistere al decollo. Divertito ma a suo agio, il Pontefice ha inoltre comunicato via radio con il caccia dell'Ejército del Aire y del Espacio che ha scortato il volo. 

Scena inedita, ma in fondo ai Papi volanti siamo abituati da oltre sessant'anni e precisamente dal 4 gennaio 1964, quando san Paolo VI, primo Papa a salire su un aereo intraprese il viaggio apostolico in Giordania e Israele e toccò poi tutti i continenti nel corso del suo pontificato. L'era dei viaggi papali aveva avuto un precedente con il pellegrinaggio in treno di san Giovanni XXIII a Loreto e ad Assisi il 4 ottobre 1962. Tuttavia Roncalli non fu il primo Pontefice a prendere il treno: il primato spetta al beato Pio IX, che durante l'esilio nel Regno borbonico percorse il tratto Portici-Pagani l'8 settembre 1849 e ne fu così entusiasta da promuovere la costruzione di ferrovie anche nello Stato Pontificio. Paradossalmente fu proprio lui, a seguito della presa di Roma da parte del Regno d'Italia, il primo dei Papi "confinati" in Vaticano per ben sei decenni fino alla soluzione della Questione Romana nel 1929. In quell'anno, riaperto il "collegamento" tra le due sponde del Tevere, Pio XI si recò in Laterano a bordo di un'automobile (altra storica prima volta), la Graham Paige 837 donatagli proprio per celebrare la Conciliazione tra Santa Sede e Stato italiano. Cento anni dopo, il Vicario di Cristo in terra (e in questo caso anche in cielo) passa con disinvoltura dalla barca di Pietro alla cabina di pilotaggio.