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Cina, ordinato il vescovo di Chifeng «nel quadro dell’Accordo»

Mons. Giuseppe Chang Yanfeng ha ricevuto l'ordinazione episcopale mercoledì 22 luglio, dopo che il Papa ne ha approvato la "candidatura" (governativa) il 15 aprile scorso. La diocesi, che era vacante da vent'anni, si trova nella Mongolia interna, una delle aree più toccate dalla legge che impone la sinicizzazione.

Borgo Pio 24_07_2026
foto tratta da Asia News

Una nuova ordinazione cinese, la prima del 2026, è avvenuta il 22 luglio: mons. Giuseppe Chang Yanfeng è stato ordinato vescovo di Chifeng, nella provincia della Mongolia interna. Nato nel 1984, sacerdote dal 2010, il neo-vescovo ha ricevuto la nomina papale il 15 aprile scorso dopo che Leone XIV ne ha «approvato la candidatura nel quadro dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese», come riferisce la Sala Stampa vaticana. Asia News riporta ulteriori dettagli sulla cerimonia, presieduta da «mons. Meng Qinglu, vescovo di Hohhot e vicepresidente dell'Associazione Patriottica Cattolica Cinese; gli altri due consacranti sono stati il vescovo di Liaoning mons. Pei Junmin, vicepresidente della Consiglio dei vescovi cattolici della Cina (l’organismo collegiale non riconosciuto ufficialmente dalla Santa Sede ndr) e il vescovo di Ulanqab, mons. Yao Shun».

La diocesi era vacante da vent'anni, ovvero dalla morte di mons. Andreas Zhu Wenyu che nel 1990 «fu ordinato vescovo senza mandato pontificio, ma in seguito come molti vescovi cinesi chiese e ottenne di rientrare in comunione con Roma», spiega ancora Asia News, mettendo inoltre in luce la criticità della Mongolia interna, particolarmente colpita dalla legge «per la promozione del progresso dell'unità nazionale», che in pratica impone la sinicizzazione, a scapito proprio della popolazione mongola, sempre meno numerosa.

Quanto alla prevedibile domanda del lettore  – perché il Papa approva i vescovi cinesi e non quelli lefebvriani? – rimandiamo all'articolo Cina-Écône, chi estorce la regolarizzazione e chi la rifiuta di Luisella Scrosati, che ne ha già sufficientemente evidenziato le differenze.