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Induismo

Attaccata in India una famiglia cristiana raccolta in preghiera

Decine di persone hanno aggredito i cinque cristiani in casa mentre pregavano ferendoli tutti

In India, nello stato del Tamil Nadu, decine di persone, presumibilmente degli integralisti indù, hanno attaccato una famiglia cristiana mentre in casa era raccolta in preghiera. È successo il 17 settembre nel villaggio di Kathakkudi Kadu. Tutti i membri della famiglia, il marito Samuel, sua moglie Jennifer, il loro bambino di tre anni, la sorella minore di Samuel, Beulah, e i suoi genitori, Arjunan e Rathinam, sono stati feriti e sono stati portati in ospedale dagli agenti di polizia sopraggiunti quasi subito. Gli aggressori però si erano già dileguati. Secondo la polizia di Chennimalai che sta svolgendo le indagini, erano più di 30. Sembra che poco prima gli abitanti del villaggio, i vicini di casa in particolare si fossero lamentati del volume eccessivo delle preghiere e dei canti intonati dalla famiglia. Fonti locali hanno detto che molti abitanti del villaggio sono convinti che Samuel e la sua famiglia svolgano propaganda religiosa. Questo avrebbe contribuito a suscitare insofferenza e ostilità nei loro confronti. L’insistenza con cui gli integralisti indù accusano ingiustamente i cristiani di indurre con la forza o con l’inganno conoscenti e vicini di casa, soprattutto  tribali e fuori casta, a convertirsi al Cristianesimo ha per effetto di indurre intolleranza e spesso comportamenti violenti nei loro confronti, specie nei nove stati indiani in cui le cosiddette “conversioni forzate” sono state proibite per legge. Nel Tamil Nadu la legge era stata adottata, ma poi è stata abrogata. Tuttavia è uno degli stati indiani in cui si compiono più violenze contro i cristiani e da anni gli episodi di intolleranza, anche gravi, continuano ad aumentare.