Gender e nuovi diritti, Sarah denuncia il ricatto UE all'Africa
Invitato dal gruppo europarlamentare ECR il cardinale non gira intorno alle parole, anzi ne smaschera l'uso distorto per veicolare e imporre anche fuori dall'Europa una visione antropologica contraria alla fede e alla ragione, artificiosamente creata nei «corridoi di Bruxelles». Un discorso che parla anche all'interno della Chiesa stessa.
- L'Europa cambia le parole per distruggere l'uomo e la famiglia, del card. Robert Sarah
L'Europa cambia le parole per distruggere l'uomo e la famiglia
La babele linguistica sui nuovi diritti e un rovesciamento della ragione al cuore della crisi dell'Occidente che ha smarrito il senso della propria civiltà. L'invito a tornare al logos e alla verità della persona, della famiglia e dei popoli nella lectio magistralis su Europa e Africa. In dialogo con il card. Robert Sarah, tenuta oggi 15 luglio a Bruxelles, presso la Sala SPAAK 5B1 del Parlamento europeo, su invito del gruppo ECR, Conservatori e riformisti europei, con Sos Chrétiens d'Orient e Pro Vita e Famiglia.
Le virtù cardinali: la giustizia
L’uomo giusto è colui che ha «la volontà costante e perenne di dare a ciascuno il suo» (S. Tommaso). Questo «suo» si fonda sulla creazione, che è un atto di puro amore di Dio. Le ideologie, togliendo di mezzo il Creatore, sono la premessa di ogni ingiustizia.
Chiesa e trans: l’ossessione dell’inclusione
La pressione globale sui “nuovi diritti” si avverte anche Oltretevere. Ma è proprio la Sede di Pietro che dovrebbe trasmettere la luce della Verità.
Difese il matrimonio: assolta Päivi Räsänen (e la Bibbia)
La Corte d’Appello di Helsinki ha assolto la parlamentare Päivi Räsänen e il vescovo luterano Juhana Pohjola, processati per aver difeso la visione cristiana sulla sessualità e il matrimonio. Una buona notizia, ma i “nuovi diritti” restano.
Dall’Osce all’Onu, la dittatura Lgbt attacca la libertà di religione
Due nuovi rapporti, con prospettive diverse, testimoniano l’attacco alla libertà di religione. ACS sottolinea «i crescenti limiti alla libertà di pensiero, coscienza e religione» nei Paesi dell’Osce. Mentre l’esperto dell’Onu sul gender, Madrigal-Borloz, chiede agli Stati di limitare l’obiezione di coscienza e subordinare la tutela della fede ai diritti Lgbt.
- ONU, FABBRICA DI NUOVI DIRITTI, di Stefano Fontana
Ecco i supereroi abortisti, il male che si traveste da bene
Per pubblicizzare l’aborto e altri dogmi del politicamente corretto, l’Ippf si è inventata una campagna con sei supereroi della “riproduzione sicura”, cioè anti-vita. Bene e male vengono così rovesciati. Ma dietro c’è come un’idea epica della lotta per i “nuovi diritti”.
Malta, “ex gay” si racconta in un’intervista. Ora rischia la galera
Matthew Grech, 33 anni, racconta in un’intervista la sua conversione a Cristo e l’abbandono dello stile di vita omosessuale. Ora è accusato di pubblicità alle terapie riparative, pratica vietata a Malta. A processo il 3 febbraio, rischia fino a 5 mesi di carcere. Un caso che conferma la tirannia dei “nuovi diritti”.
Battaglia sul matrimonio negli USA: libertà religiosa a rischio
Fa discutere negli USA il Respect for Marriage Act, un disegno di legge di matrice Dem che codifica le “nozze gay” e apre le porte alla poligamia. Già approvato alla Camera, è atteso all’esame del Senato. Pressing di vescovi e gruppi pro famiglia sui Repubblicani, ma nel Gop c'è chi spinge per l’approvazione.
L'Ue Lgbt deferisce l'Ungheria alla Corte di Giustizia
La Commissione von der Leyen ha deferito l’Ungheria alla Corte di Giustizia dell’Unione europea per la legge anti-pedofilia, che accresce la protezione dei bambini e vieta di fare propaganda Lgbt verso i minori. Bruxelles continua la sua guerra anche alla Polonia, tenendo bloccati i fondi del Recovery Plan per l’opposizione del Paese ai dogmi abortisti e arcobaleno.
Cita la Bibbia, arrestato a 71 anni. Per una norma alla Zan
Londra: John Sherwood, pastore evangelico, predica in strada l’insegnamento cristiano su matrimonio e famiglia, citando la Genesi. Dei passanti lo segnalano per “omofobia” e la polizia lo arresta in malo modo, sulla base di una norma generica. Rilasciato 21 ore dopo, rischia una causa penale per aver detto cose normali. Un esempio di quel che potrà succedere da noi approvando il Ddl Zan.









