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Aperture indietriste

Zelensky pro LGBT

Zelensky sulle rivendicazioni LGBT:  «abbiamo tutti assolutamente gli stessi diritti, indipendentemente dai pregiudizi di persone rimaste al XV secolo. Siamo persone moderne».

Gender Watch 13_06_2026

A Kyiv va in scena la spettacolo Tysyachovesna. È presente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Oleksandr Demenko, presidente di una ONG pro LGBTQ+, pone una domanda al presidente in merito alle rivendicazioni gay e trans.

Zelensky così risponde: «Credo che tutto debba essere discusso apertamente in società, ed è del tutto normale. Siamo tutti qui insieme, difendiamo lo Stato, siamo uguali e abbiamo assolutamente gli stessi diritti, indipendentemente dai pregiudizi di persone rimaste al XV secolo. Siamo persone moderne».

Poi ha così continuato: «Per noi è importante mantenere un dialogo aperto e responsabile su questioni relative all’individuo, alla dignità umana, alla vita privata e all’uguaglianza dei diritti. Tutte le proposte devono essere attentamente esaminate, tenendo conto della Costituzione ucraina, della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, degli standard europei e della necessità di un adeguato equilibrio sociale».

Per fortuna che a fronte di queste aperture di Zelensky al mondo LGBT troviamo un ordinamento giuridico ucraino che tenta ancora di tutelare la famiglia naturale. Ad esempio ad aprile il Parlamento ucraino ha approvato il disegno di legge n. 15150 che nuovamente non riconosce civilmente le coppie gay. Infatti in Ucraina non sono legali le “nozze” gay e le unioni civili. C’è stato solo uno scivolone nel 2025 della Corte Suprema che ha riconosciuto un “matrimonio” omosex celebrato all’estero.