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Il neo-premier

Ungheria, Magyar e i Pride

Péter Magyar, il nuovo premier ungherese, ha scelto sulle tematiche LGBT un prudente silenzio così da non scontentare né l'elettorato di destra né quello di sinistra.

Gender Watch 14_04_2026

Viktor Orbán ha perso le elezioni in Ungheria. Al suo posto ha vinto Péter Magyar. Interessante il profilo che ne traccia il sito Gay.it al fine di comprendere quanto sia o meno filo-LGBT.

Innanzitutto Magyar è un ex membro del partito di governo Fidesz di Viktor Orbán, ma poi è diventato assai critico verso il governo. Ciò detto però il neo presidente è conservatore, non progressista. I diritti delle minoranze non compaiono esplicitamente nel suo programma e su questo tema l’approccio è sempre stato abbastanza generale.

Quando Orban approvò la legge che vieta le manifestazioni LGBT nel caso in cui possono essere viste dai minori, Magyar ha condannato la «restrizione della libertà di riunione», ma non ha dichiarato che avrebbe abrogato la legge, né ha  appoggiato esplicitamente le rivendicazioni della comunità LGBT, né ha difeso i Pride. Ed infatti non ha partecipato all’ultimo Pride.

Il suo atteggiamento prudente era dettato dal fatto di non volersi inimicare né gli elettori di destra né di quelli di sinistra. Noi ci auguriamo che la legge di Orban rimanga vigente ancora a lungo.