Schegge di vangelo a cura di don Stefano Bimbi
Santa Bernadette a cura di Ermes Dovico
Cristiani Perseguitati
a cura di Anna Bono
Islam

Un Pastore vittima di un agguato in Pakistan

Eliezer Sidhu, responsabile di una Chiesa presbiteriana, è stato ferito da un colpo di arma da fuoco mentre rincasava

In Pakistan la domenica del 3 settembre Eliezer Sidhu (Vicky), un Pastore responsabile della chiesa presbiteriana di Satyana Road, nella città di Rehemat Khanuana, è stato ferito a un braccio da un colpo di arma da fuoco mentre verso le 21.30 stava tornando a casa a bordo della sua motocicletta dopo aver fatto visita ad alcune famiglie per pregare con loro. Vicky, che è stato subito soccorso e ricoverato in ospedale, ha raccontato di essere stato fermato a circa un chilometro da casa da due uomini anch’essi a bordo di motociclette che gli hanno sbarrato la strada costringendolo a fermarsi. Poi gli hanno ingiunto di recitare la Kalima, la dichiarazione di fede nell’Islam. Al suo rifiuto uno dei due, gridando “Labbayk ya Rasool-Allah” (“Eccomi al tuo servizio, o Messaggero di Allah”, una frase usata dai musulmani per esprimere il loro amore e la loro devozione per il profeta Maometto) ha aperto il fuoco. Quindi gli aggressori si sono dileguati mentre sul posto accorreva gente. Secondo Vicky gli autori dell’agguato fanno parte del partito estremista islamico Tehrik-e-Labaik Pakistan. Militanti di questo partito forse sono anche le persone che una settimana prima hanno dipinto delle scritte sui muri della sua chiesa: versetti islamici e maledizioni all’indirizzo del Pastore. Vicky senza reagire ha chiesto aiuto alla polizia che ha provveduto a cancellare le scritte con uno spray. Mentre gli agenti erano all’opera il Pastore li ha ripresi in un video nel quale ha precisato: “non siamo coinvolti nella rimozione del testo. Gli agenti di polizia sono responsabili della sua rimozione”. Tuttavia l’aggressione di cui è stato vittima sembra essere la risposta alla rimozione delle scritte, tanto più che nei giorni precedenti le scritte sono state condannate da esponenti di vari settori della società, inclusi i leader del Consiglio nazionale degli Ulema del Pakistan e questo deve aver fatto arrabbiare i militanti islamisti. Rehemat Khanuana si trova nella provincia del Punjab dove il 16 agosto a Jaranwala una falsa accusa di blasfemia ha scatenato un pogrom contro i cristiani durante il quale sono state attaccate e gravemente danneggiati 26 edifici religiosi e centinaia di abitazioni.