Uk, transizione sociale per i bimbi
L’ultima bozza delle linee guida laburiste sulla sicurezza degli studenti prevede che, seppur in casi eccezionali, un bambino possa cambiare nome e pronomi.
Il partito laburista inglese ha redatto l’ultima bozza delle linee guida sulla sicurezza degli studenti del Dipartimento dell'Istruzione del Regno Unito dal titolo Proteggere i bambini nell'istruzione - 2026 .
In esso vi sono, tra le altre, indicazioni preziose: gli istituti «non devono consentire agli alunni di accedere ai servizi igienici, agli spogliatoi o alle residenze o alloggi riservati al sesso opposto, senza eccezioni»; «agli alunni non deve essere consentito di partecipare ad attività sportive riservate al sesso opposto»; le scuole «non dovrebbero intraprendere alcuna azione in materia di transizione sociale». Per “transizione sociale” s’intende la possibilità di cambiare nome e pronome: da maschile a femminile e viceversa.
In merito a quest’ultima disposizione, questa è la regola, ma non è da rispettare sempre. Infatti le linee guida così proseguono: «ci aspettiamo che il sostegno alla transizione sociale completa venga concordato molto raramente. La Cass Review [uno studio del governo molto critico sul “cambio” di sesso dei minori] riconosce che i bambini più grandi avranno generalmente maggiore capacità decisionale. Mantenere flessibilità e lasciare aperte alcune opzioni per i bambini, aiuterà a evitare che un bambino si senta sotto pressione nell’intraprendere un percorso potenzialmente irrevocabile».
Sorprende assai che la responsabile della Cass Review, la Dott.ssa Hilary Cass, appoggi queste linee guida. La Cass è convinta che «procedere con una transizione sociale sarà in gran parte l'eccezione, piuttosto che la regola». Ma anche l’eccezione sarà sempre errata, perché un bambino è sempre un bambino e mai una bambina. Questo lo sanno anche gli alunni delle elementari.

