Tre chiese violate in Italia in poche ore
Tra il 27 e il 29 agosto tre chiese sono state violate da ignoti che in due casi hanno anche rubato delle ostie consacrate
Nella notte tra il 28 e il 29 agosto qualcuno forzando la porta d’ingresso è entrato nella cappella del cimitero comunale di San Giovannino, a Pavia, ha divelto il tabernacolo e ha rubato la pisside che conteneva delle ostie consacrate. Lo hanno scoperto la mattina dopo alcuni fedeli. C’erano anche delle ostie consacrate sparse per terra che sono state raccolte e portate in Duomo. Monsignor Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, ha reso nota la dissacrazione il 31 agosto con una lettera indirizzata ai fedeli pubblicata sul settimanale diocesano “Il Ticino”. “Purtroppo – ha spiegato – la modalità del furto fa pensare a una voluta profanazione e una sottrazione intenzionale dell'Eucaristia”. Di solito infatti chi entra in chiesa per rubare prende di mira le cassette delle offerte, i candelabri e altri oggetti e arredi di valore, mentre la pisside rubata ha un valore commerciale modesto. Altri due episodi analoghi si sono verificati negli stessi giorni in altre città italiane. Nella notte tra il 28 e il 29 è stata trafugata anche la pisside contenente ostie consacrate della chiesa di Santa Maria Maggiore a Scordia, in provincia di Catania. I ladri hanno forzato una vetrata e hanno rubato anche alcuni altri oggetti. In provincia di Mantova, infine, a Stroppiano, la notte tra il 27 e il 28 agosto ignoti hanno forzato la porta posteriore della chiesa di Santa Maria Maddalena, hanno smurato il tabernacolo dell’altare maggiore e lo hanno portato via. Fortunatamente in quel momento non conteneva ostie consacrate. Ma il valore del tabernacolo è di circa 6.000 euro. Monsignor Sanguineti ha deciso di celebrare un a messa di riparazione il 4 settembre. Ha disposto che almeno per il momento le ostie consacrate non saranno conservate nel tabernacolo. Inoltre ha chiesto a parroci e rettori di chiese di celebrare una messa votiva dell’Eucarestia anziché seguire il calendario del giorno, preceduta da un momento di adorazione eucaristica.


