Torino trans
Il 31 marzo si svolgerà la Giornata Internazionale della Visibilità Trans. Per quell’occasione dal 24 al 29 marzo a Torino si svolgeranno una serie di iniziative a tema
Il 31 marzo si svolgerà la Giornata Internazionale della Visibilità Trans. Per quell’occasione dal 24 al 29 marzo a Torino si svolgeranno una serie di iniziative a tema promosse dal Coordinamento Torino Pride.
Chiara Tarantello, co-coordinatrice del Torino Pride, così commenta: «In questo contesto storico e politico, nazionale e internazionale, abbiamo pensato di organizzare non una giornata per il TDoV, ma una serie di iniziative che possano toccare il tessuto della città in più punti e in più momenti. Le persone trans devono essere viste e ascoltate: non possiamo permettere che la maggioranza le metta a tacere. Non sotto il nostro sguardo. In particolare sono molto felice che l'iniziativa della mostra itinerante sia stata accolta così bene dagli spazi che la ospiteranno. Spero che possa crescere e che sempre più persone vogliano partecipare, sia come artisti che come visitatori».
Il transessualismo non è la soluzione al disagio di queste persone, bensì un ulteriore danno. Gli studi scientifici che lo confermano sono molteplici. Qui citiamo solo la più ampia ricerca su transessualità e suicidio, la più ampia, tra le molte, dato che ha interessato 90 milioni di pazienti nell’arco di 20 anni (2003-2023). Il titolo dello studio è Rischio di suicidio e autolesionismo dopo un intervento chirurgico di affermazione di genere. La conclusione è la seguente: «Gli individui sottoposti a intervento chirurgico di affermazione di genere avevano un rischio di tentativo di suicidio 12,12 volte superiore rispetto a quelli che non lo avevano fatto». Ben 12 volte superiore. Ossia il rischio aumenta del 1.100%. Questi sono fatti. Gli altri sono slogan.

