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Texas: Talarico si candida al Senato con un cristianesimo tutto suo

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James Talarico, presbiteriano, è il candidato democratico al Senato per il Texas. In uno Stato molto cristiano, propone una sua visione eretica e ultra-progressista del cristianesimo, per giustificare tutti i nuovi diritti con la lettura distorta delle Scritture. 

Esteri 20_08_2026
James Talarico (AP)

James Talarico, presbiteriano, è l'attuale deputato democratico della Camera dei rappresentanti del Texas ed è il candidato ufficiale del Partito Democratico per le elezioni del Senato degli Stati Uniti del 2026 che sfiderà l'ex procuratore statale Ken Paxton, cristiano evangelico, in lizza per i Repubblicani. 

Talarico ha fatto della propria interpretazione della fede cristiana un fulcro della sua retorica politica, spingendosi persino oltre la blasfemia. Il modo in cui il candidato democratico, che si definisce un cristiano progressista, utilizza le Sacre Scritture per sostenere posizioni liberal su tematiche come l'aborto, i diritti Lgbt e l'identità di genere è emblematico dell'ondata di “wokismo” che ha caraterizzzato l’interpretazione cristiana promossa dai Democratici, dalla leadership del “cattolico fluido” Joe Biden, da noi ampiamente descritta sulla Bussola. A questo modello di cristianesimo strumentalizzato a fini politici potrebbero verosimilmente ispirarsi gli pseudo cattolici candidati nelle prossime liste elettorali della coalizione della sinistra liberal populista italiana (non c’è ombra di alcun centro nella coalizione attuale). 

Tra le “perle” blasfeme ed eretiche gettate al pubblico da Talarico non si possono dimenticare quelle sulla natura di Dio, sul gender, sull’aborto e sulle critiche ai conservatori. «Dio è non-binario», è l’affermazione fatta durante un dibattito parlamentare in Texas sin dal 2021, citando la Lettera ai Galati dell'apostolo Paolo ("Non c'è più giudeo né greco; non c'è più schiavo né libero; non c'è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù"). Un tentativo puerile ed eretico di piegare la dottrina per giustificare l'ideologia gender e il transgenderismo. Il candidato Democratico ha aggiornato recentemente le sue affermazioni aggiungendo che gli atei siano più “simili a Cristo” rispetto ai colleghi cristiani. In seguito ha accusato i suoi colleghi repubblicani che non sostengono l'uso dei bagni femminili da parte delle persone transgender, di "minacciare l'esistenza" delle persone che amano, definendoli dei "mostri".

Non contento, Talarico ha rilanciato il suo azzardo blasfemo negli ultimi mesi con una reinterpretazione dell'Annunciazione dell’Angelo a Maria, come viatico per legittimare l’aborto. Ospite del podcast The Joe Rogan Experience, Talarico ha utilizzato il racconto evangelico dell'Annunciazione a Maria per difendere l'autonomia riproduttiva, sostenendo che "sì" di Maria all'angelo rappresenta una forma di "consenso riproduttivo" divino, affermando che la creazione non può essere forzata e che la Bibbia non menziona mai esplicitamente il divieto all'aborto. Ovviamente l'assenso di Maria all'incarnazione di Gesù è un atto libero di fede e sottomissione a Dio e non può essere usato come giustificazione teologica per l'interruzione di gravidanza, pratica condannata fermamente dalla tradizione cristiana fin dalle origini. Infine, a giustificazione delle proprie posizioni “realmente cristiane”, Talarico, nelle sue interviste (da ultimo sul New York Times), ha accusato i conservatori cristiani di aver ridotto la fede a due soli temi: l'aborto e l'omosessualità, dimenticando la giustizia economica, l'aiuto ai poveri, l'accoglienza dello straniero, il sostegno ai diritti civili per la comunità Lgbt come espressione del comandamento di "amare il prossimo". 

In Texas, dove due terzi della popolazione adulta si identifica come cristiana e il 45% afferma che la religione è "molto importante" nella propria vita, i candidati chiedono agli elettori di scegliere, alle elezioni di novembre prossimo, tra due visioni del cristianesimo radicalmente diverse. La versione di Paxton insiste sul fatto che i valori cristiani conservatori e cattolici, come la protezione dei nascituri e la preservazione del patrimonio giudeo-cristiano della nazione, debbano prevalere. Il cristianesimo di Talarico celebra il pluralismo, afferma che i diritti delle persone Lgbt, della scelta libera dell’aborto e della accoglienza illimitata dei migranti siano il cuore del messaggio evengelico. Non si pensi che la sfida sui richiami evangelici e principi non negoziabili si fermi in Texas.

Tale copiosa strumentalizzazione del cristianesimo da parte di Talarico, che per la prima volta potrebbe conquistare per i Democratici, a scapito dei Repubblicani, il seggio del Senato in Texas, può verosimilmente essere l’evoluzione dei nuovi e vecchi alfieri del cattocomunismo nostrano. Se negli anni ‘60 e ‘70, la missione era evangelizzare gli operai socialisti e comunisti, ora, dopo il cedimento progressivo sui principi non negoziabili e sui temi bioetici, sui nuovi temi della crioconservazione degli ovuli femmilili e della maternità surrogata, sul ‘necessario’ rilassamento delle normative sull’aborto, la libertà di immigrazione incontrollata per sopperire alla denatalità, l’educazione sessuale e del gender nelle scuole, un sostegno al suicidio assistito e all’adozione per le coppie Lgbt, potrebbero addirittura contare infatti sull’approccio benevolo e mediatorio della CEI di Mons. Zuppi.