Tasmania, no alle pratiche riparative
In Tasmania è stato proposto un disegno di legge per vietare le terapie di conversione, ciò a danno di persone LGBT, psicologi, educatori e genitori.
Le cosiddette pratiche di conversione sono in realtà un accompagnamento psicologico a favore di quelle persone che accusano disturbi in merito all’orientamento sessuale e all’identità psicologica sessuale, persone che cercano liberamente aiuto da un professionista. Le lobby LGBT in tutto il mondo si stanno adoperando per vietarle, ciò a danno delle persone omosessuali e transessuali e a danno degli psicologi.
In Tasmania, Stato insulare dell’Australia, il partito dei Verdi ha proposto un disegno di legge per vietare questo aiuto psicologico, un divieto che potrebbe estendersi a qualsiasi persona che non ritiene giusto confermare omosessuali e transessuali nella loro condizione. Il Premier Jeremy Rockliff, del Tasmanian Liberal Party, ha lasciato libertà di voto ai propri parlamentari. Il Ministro della Polizia è invece contrario a questo disegno di legge. Anche il Ministro delle Industrie Primarie ha affermato che voterà contro perché tale legge potrebbe addirittura minare la libertà di parola.
I sostenitori della legge affermano invece che la norma escluderebbe i dibattiti pubblici, i giudizi, pareri e consigli motivati dal credo religioso, le discussioni tra genitori e figli. Ma, ribattiamo noi, tutte queste esimenti sono facilmente aggirabili perché interpretabili in più modi.

