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Rupnik


Troppe cose non tornano nella visita al Centro Aletti
rompicapo

Troppe cose non tornano nella visita al Centro Aletti

Il cardinal vicario dispone una visita ricognitiva all'associazione fondata da Rupnik, ma a Villa Aletti ci sono ben quattro realtà tra loro intersecate, compresi gesuiti e consacrate. Al groviglio di via Paolina potrebbe essere legata anche la vicenda di padre Zollner, che punta il dito contro la Commissione per la tutela dei minori (da cui si è appena dimesso).


Non solo Rupnik: il regime oppressivo della Comunità Loyola
scandali

Non solo Rupnik: il regime oppressivo della Comunità Loyola

Versione "femminile" del carisma ignaziano, la comunità è stata un focolaio di tensioni e abusi psicologici, intrecciati all'ambiguo rapporto tra la fondatrice suor Ivanka e l'artista gesuita finito in un braccio di ferro che ha stritolato le religiose. Dal 2019 è in corso un commissariamento non esente da timori che tutto ciò venga insabbiato.


Ecco perché si deve insistere sullo scandalo Rupnik
L'ANALISI

Ecco perché si deve insistere sullo scandalo Rupnik

Non è il peccato del prete-artista che ci sconvolge, per quanto grave sia. Ci indigna invece il sistema e la trama di coperture che non solo ha permesso 30 anni di abusi, ma che continua nell'opera di protezione e copertura. 


Rupnik, i Gesuiti ammettono altri 15 casi. Ma la protezione continua
ABUSI

Rupnik, i Gesuiti ammettono altri 15 casi. Ma la protezione continua

Sconcertanti ammissioni dei gesuiti sul caso Rupnik. Il padre Verschueren, delegato per la Compagnia di Gesù, ammette che sono arrivate altre 15 segnalazioni di abusi commessi dal gesuita "artistar", ma si rifiuta di ridurlo allo stato laicale perché comporterebbe rimuovere ogni controllo su di lui. Come se in questi 30 anni lo sloveno non avesse compiuto i crimini di cui è accusato proprio abusando della sua autorità sacerdotale. 
- ECCO PERCHÈ INSISTERE SULLO SCANDALO RUPNIK, di Riccardo Cascioli


Cosa fare delle opere di Rupnik, criteri per il dibattito
LA QUESTIONE

Cosa fare delle opere di Rupnik, criteri per il dibattito

Il caso Rupnik porta con sé anche il problema di cosa fare delle opere del gesuita sloveno. I suoi libri affrontano temi legati alla sua condotta immorale. Riguardo all’arte, c’è chi lo difende richiamando i casi di Michelangelo e Lippi. Ma il paragone non regge a livello artistico. E, soprattutto, Rupnik ha elaborato una falsa fede e falsa mistica per irretire le sue vittime.


Brasile: padre Rupnik non è più dottore honoris causa
università pontificia

Brasile: padre Rupnik non è più dottore honoris causa

Borgo Pio 15_02_2023

Revocato il titolo concesso al gesuita alla vigilia del "caso" che lo ha coinvolto. E a giorni si attende il pronunciamento della Compagnia di Gesù.


Rupnik, i Gesuiti fanno muro per ammorbidire le sanzioni
LO SCANDALO

Rupnik, i Gesuiti fanno muro per ammorbidire le sanzioni

Dalle dichiarazioni del gesuita Verschueren appare probabile che la comunicazione da parte della Compagnia di Gesù sui provvedimenti nei confronti di Padre Rupnik non andrà nella direzione di quella che rimane l’unica sanzione proporzionata ai crimini commessi dal gesuita: la dimissione dallo stato clericale. Eppure, il codice di diritto canonico parla chiaro. 


Scandalo Rupnik, le sconcertanti amnesie del Papa
abusi

Scandalo Rupnik, le sconcertanti amnesie del Papa

Mentre emerge un’altra, terribile, testimonianza di una suora vittima di padre Rupnik, papa Francesco in una intervista all’agenzia Ap se ne lava completamente le mani. Non avrebbe saputo nulla, non sarebbe mai intervenuto, e difende la prescrizione dei crimini perché non si tratta di minorenni o “adulti vulnerabili”. Una linea di difesa insostenibile, tante sono le circostanze che lo smentiscono.


Rupnik, il silenzio di Francesco fa male alla Chiesa
IL CASO

Rupnik, il silenzio di Francesco fa male alla Chiesa

Continua il silenzio del Papa sul caso Rupnik, un atteggiamento che perfino il Sismografo definisce «inspiegabile» e capace di screditare gravemente la Chiesa. Intanto, la testimonianza di un’altra donna peggiora la situazione del gesuita sloveno. Lui e chi lo ha coperto non possono restare impuniti. E Bergoglio deve rispondere del proprio operato.


L'uscita di Rupnik lascia un "mosaico" di interrogativi
complicità

L'uscita di Rupnik lascia un "mosaico" di interrogativi

Il teologo-artista dovrebbe essersi ritirato in un monastero e un confratello lo sostituisce a predicare gli esercizi a Loreto. Un cambio della guardia che non mette a tacere dubbi e perplessità su silenzi e coperture, dal Centro Aletti al vicariato di Roma.


Caso Rupnik, silenzio intollerabile. Subito un'indagine
LO SCANDALO

Caso Rupnik, silenzio intollerabile. Subito un'indagine

Silenzio della Santa Sede, silenzio del Centro Aletti, silenzio dei vertici della Compagnia di Gesù: è una chiara strategia per far passare la bufera e poi risolverla alla chetichella. Ma lo scandalo è troppo grosso e le persone che si sono rivelate complici di questa situazione sono così tante, che è necessaria un'immediata Visita Apostolica che metta in luce la responsabilità di tutti e ciascuno gli attori in causa. I rilievi del famoso canonista padre Gerald Murray e le nuove rivelazioni di un'altra ex suora.


Loreto, porte aperte a Rupnik: continua ancora a predicare
garantismo o impunità?

Loreto, porte aperte a Rupnik: continua ancora a predicare

Nonostante la condanna per le gravissime accuse di natura sessuale piovutegli addosso, nonostante la scomunica, le proibizioni e i divieti, il nome di Padre Marko Rupnik continua a circolare indisturbato come predicatore e consulente vaticano. A Loreto la Bussola trova conferma che gli esercizi spirituali per religiosi tenuti dal gesuita in febbraio sono confermati e aperti alle iscrizioni; resta in piedi la cattedra al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo e così anche i suoi numerosi incarichi di consultore presso alcuni dicasteri vaticani. Con quale autorevolezza e specchiata testimonianza potrà predicare ai religiosi? 
- RAGGIRI E COPERTURE: COSÌ È DIVENTATO "ARTISTAR", di Luisella Scrosati
- E DAL CARDINALE DE DONATIS UNA DIFESA SENZA PUDORE, di Riccardo Cascioli