Il laico Zaia fa la predica ai cattolici, autogol della Lega
Per difendere la deriva eutanasica del Veneto, l'ex governatore si improvvisa teologo dal pulpito di Repubblica spiegando che non c'è inferno né distinzione tra bene e male e che la Chiesa deve accogliere ma non immischiarsi. Ma la sua "dottrina" fa acqua da tutte le parti, offende i suoi elettori e prepara la débâcle del Carroccio.
- La crisi della politica oltre destra e sinistra, di Daniele Trabucco
Fine vita alla veneta, è il suicidio del Centrodestra
Una Lega sempre più radicale con Zaia apre le porte alla legge regionale sul suicidio assistito. Il Veneto è la prima regione guidata dal Centrodestra a dotarsi di una norma, che rischia l'incostituzionalità e che viola la dignità umana. Il Patriarca Moraglia amareggiato: «Deriva difficilmente controllabile».
Sul fine vita Zaia ripete l'equivoco dell'autodeterminazione
Libertà e dignità senza fondamento nelle parole dell'ex governatore veneto sul suicidio assistito, in nome di una concezione che proclama la sovranità dell’io ma riduce a una cosa di cui disporre proprio quell'essere personale senza il quale non vi è scelta né volontà.
Ddl sul fine vita, l'ipocrisia della morte con delega statale
L'iter parlamentare sul suicidio assistito ne mette in evidenza le contraddizioni, tra cui la proposta di escludere il Servizio sanitario nazionale. In pratica, si potrà chiedere aiuto per farla finita ma non allo Stato che autorizza senza volersi sporcare le mani.
A Napoli San Charbel indica la vera risposta al dolore umano
La fede o la realpolitik? È la domanda implicita nel prodigio partenopeo del santo libanese in un momento cruciale per l'Italia. Uno scossone salutare per scuotere una fede così “adulta” da scendere a patti con la cultura della morte.
"Regolare" il fine vita, l'illusione che accelera la deriva
Una norma più o meno permissiva non fa che sancire la legalizzazione della morte. Ecco perché i cattolici che vorrebbero "frenarla" con una legge finiranno per istituzionalizzarla.
Il “male minore” non trasforma in bene il voto sul fine vita
Cos’hanno in comune la proposta di legge Un cuore che batte e il ddl sul suicidio assistito? Nulla: la prima mira a limitare un danno voluto da altri, il secondo invece il danno lo permette, anche se vuole impedirne uno maggiore. Ma l’ingiustizia resta.
Disturbi alimentari? Niente cura, ma suicidio assistito
Non più solo malattie incurabili, anche anoressia, bulimia, obesità tra i motivi che spingono a chiedere la morte. E i medici assecondano il paziente, col solito pretesto del "migliore interesse".
"Il dolore non redime": la PAV anestetizza la Redenzione
Nel già controverso volume sul fine vita si capovolge il senso della Salvifici doloris negando che la sofferenza possa avere valore redentivo. Se così fosse, la Passione di Cristo sarebbe un incidente di percorso.
Gratta gratta, la Pav ritiene leciti eutanasia e suicidio assistito
La Pav di Paglia dà alle stampe il "Piccolo lessico del fine-vita" da cui emerge la sua linea di favore verso l’eutanasia e il suicidio assistito. Come? Legittimando le Dat e qualificando come giuridicamente legittima una condotta legata al suicidio assistito.
Pd partito radicale, il ritardo di Delrio e dei cattoprogressisti
Delrio e i cattoprogressisti lamentano la deriva radicale del Pd, ma hanno appoggiato tutte le riforme radicali in parlamento. Ora pretendono una libertà di coscienza che non hanno mai adoperato. Bastava leggere Del Noce.
Veneto, stop (salutare) alla legge sul suicidio assistito
Fallita per un voto l’approvazione dei primi due articoli, il Consiglio regionale del Veneto ha rinviato in commissione il testo promosso dall’Associazione Coscioni. Centrodestra spaccato, con Zaia in salsa radicale. La cura del malato da recuperare.












