• NODI GIURIDICI AL PETTINE

    Green pass e vaccino: quel consenso che non è libero

    All’atto della somministrazione del vaccino, vi è l’obbligo di firmare il consenso con cui il vaccinando dichiara di essere stato reso edotto sui benefici e i rischi della vaccinazione. È un obbligo che trova fondamento nella Costituzione e nel Codice di deontologia medica oltre che in convenzioni internazionali. Ma come può esprimere libero consenso il cittadino che a partire dal 6 agosto non potrà più avere, se sprovvisto di green pass, libero accesso a bar, ristoranti, cinema e concorsi pubblici? C'è un insanabile contrasto tra il diritto alla libertà di scelta in materia di salute e l’obbligo di vaccinazione imposto dal Governo.

    • OPINIONE PUBBLICA

    Ddl Zan e Chiesa: la narrazione vince sulla realtà

    Attraverso i media si è creata una narrazione che vede la Chiesa contro le persone omo-transessuali e desiderosa di imporre la legge dei credenti a uno Stato sovrano e laico, mentre il Ddl Zan sarebbe una legge di libertà. Ovviamente la realtà è ben diversa, ma nell'opinione pubblica diventa vera la narrazione più diffusa.

    • CREATO

    Sviluppo sostenibile nella Costituzione, peggio per noi

    In Senato sta avanzando il disegno di legge costituzionale che introduce nella Carta la tutela dell'ambiente e degli animali. È una brutta notizia perché non si tratta di stabilire una generica attenzione all'ambiente, ma è l'adesione a una ideologia che considera la popolazione come un nemico.

    • MISURA INSENSATA

    Pure il British Medical Journal demolisce l’obbligo vaccinale

    Malgrado la propaganda mediatica, le reazioni all’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari sono moltissime. Il DL 44 contrasta con la Costituzione, una serie di dichiarazioni internazionali e la recente risoluzione del COE. Perfino il British Medical Journal evidenzia le contraddizioni degli attuali vaccini che impattano sulla salute del personale e «non forniscono immunità né prevengono la trasmissione». Perché, allora, l’obbligo?

    • PRINCìPI

    Draghi sbaglia, non sarà la cittadinanza a unirci

    Nel discorso al Senato, il premier Draghi ha detto che “prima di ogni nostra appartenenza viene il dovere della cittadinanza”. Affermazione grave che pone lo Stato in una posizione di potere assoluto. E rende la Costituzione alla stregua di un libro sacro.

    • LA POLEMICA

    Messa di Natale, il problema è chi decide l'orario

    L'orario non è un problema, l'importante è avere la Messa, ci dicono alcuni lettori. Ma quello che noi diciamo è che il problema non è l'orario in sé, ma chi lo decide, e perché. E tacere o assecondare il dispotismo dello Stato è una pessima idea. 

    • IL NO AL REFERENDUM

    Costa più la burocrazia dei parlamentari

    Il numero dei parlamentari è un falso problema, anche se per puro calcolo statistico in un numero più grande dovrebbe essere più facile trovare persone competenti. Per ridurre i costi e aumentare l'efficienza è necessario ridurre l'apparato burocratico, il personale delle Authority e il costo delle Regioni.

    • DISEGNO DI LEGGE

    Ateismo di stato, l'ultima trovata grillina

    Ben ventisette senatori 5Stelle hanno firmato un disegno di legge costituzionale per modificare l'articolo 1 della Costituzione in modo da introdurre il principio di laicità. In realtà la relazione introduttiva dimostra che non di laicità si tratta ma di laicismo: cancellazione della storia del nostro paese e dell'Occidente, e riduzione della religione a mero fatto privato. Un ulteriore attacco alla civiltà cristiana, una deriva in stile sovietico. La storia ha già dimostrato cosa accade quando si pensa di eliminare la religione cristiana: il Terrore della Rivoluzione francese, il nazismo, il comunismo....

    • INGANNO OMOFOBIA

    Ddl Zan, nel “salva-idee” i segni di uno Stato totalitario

    Anche oggi, come per il Ddl Scalfarotto, dei cattolici cadono nella trappola di un emendamento “salva-idee”. Che però non risolve tre nodi. Chi deciderà cos’è pluralismo di idee? L’indeterminatezza della legge ricorda l’ex Urss. Non è Zan a "consentire" la libera espressione, che è valore costituzionale.

    • DISCORSO DI FINE ANNO

    Giovani, lavoratori, futuro: Mattarella non scontenta nessuno

    Partecipazione, Costituzione, giovani, lavoro e futuro sono state le parole chiave del discorso di fine anno del presidente della Repubblica Mattarella, che ha anche auspicato una grande partecipazione alle prossime elezioni.