South Dakota: niente "cambio" di sesso
L'Alta corte del South Dakota ha vietato la possibilità di cambiare il sesso nei registri anagrafici. In buona sostanza, un divieto alla transessualità.
Lo scorso 5 marzo l'Alta corte del South Dakota ha confermato una precedente sentenza della Corte del sesto circuito giudiziario secondo la quale non è possibile cambiare l’indicazione del sesso sui registri anagrafici. In buona sostanza un divieto alla transessualità.
La causa era nata da una richiesta del signor Nielsen. Questi voleva che i registri anagrafici presenti in comune dello Stato del South Dakota riportassero il nome anagrafico femminile registrato in uno altro Stato, quello del Minnesota.
I giudici hanno così ribattuto: «Il Dipartimento (della Salute) sostiene che esiste una relazione razionale tra la corretta indicazione del sesso alla nascita su un certificato di nascita e un legittimo scopo governativo. Si sottolinea che “lo Stato ha trascorso anni a monitorare grandi quantità di dati alla data di nascita”. Il Dipartimento non solo monitora i dati sui certificati, ma pubblica anche i “dati statistici derivati da tali registrazioni”».

